Ripartiamo!

 

 

Il Blog non è ancora del tutto completato, il lavoro di modifica e miglioramento è ancora in corso. Mi scuso con tutti i lettori, l’idea era quella di ripartire a sito completato, ma visto l’allungarsi dei tempi vedremo di adattarci.

La settimana scorsa il progetto di raccolta differenziata nelle scuole è ufficialmente partito. Come si nota la burocrazia di questo Paese è un problema serio. E’ stato necessario quasi un anno di lavoro per portare a termine un progetto gratuito, largamente condiviso e conveniente. 

Se non ci fosse stata la volontà della Treviso Servizi, società del Comune di Treviso, e la firma del Sindaco il progetto si sarebbe abissato tra scartoffie, gare d’appalto, reticenze e piani economico-finanziari.

Ora però è realta, è stato inviato un depliant ad ogni scuola, il provveditorato ha dato l’ok finale e l’accordo tra Treviso Servizi e Centro Riciclo Vedelago è siglato.

C’è solo da attendere un anno, verificare come è andata e quanto si è risparmiato, verificare l’impatto sul territorio anche dal punto di vista ambientale, e capire se i ragazzi delle scuole hanno intuito l’importanza di questo passo. Se tutto andrà come speriamo il progetto, è probabile,  verrà allargato anche in ambito extra comunale.

Direi che non vi è miglior maniera per ripartire con questo blog.

David Borrelli

WEB CAM in Consiglio Comunale

WebCam

WebCam

Circa un mese fa ricevo una nota scritta a firma del Segretario Generale del Comune di Treviso che mi segnala come alcuni capogruppo consiliari si lamentano del fatto che il loro operato all’interno del Consiglio Comunale sia reso pubblico attraverso la rete internet. In particolare protestano sul fatto che non vi sia pubblicata l’intera registrazione della seduta, ma i singoli interventi estrappolati. A loro avviso, questa operazione, potrebbe confondere lo spettatore modificando il senso di ciò che essi dicono. La questione, a mio avviso, è decisamente esilerante, io infatti sono
fermamente convinto che questo sistema politico si regga soprattutto grazie ad una informazione deviata che certi “trucchetti” li applica quotidianamente. Non è difficile infatti, sia nei giornali che in televisione, leggere o ascoltare spezzoni di interviste o dichiarazioni, che estrappolate dal loro contesto iniziale cambiano completamente il
loro  significato iniziale. Spessissimo io stesso sono stato vittima di questi scherzi, ma ho sempre creduto che la verità si possa dimostrare solo attraverso i fatti, ho quindi continuato a lavorare normalmente lasciando che le notizie seguissero il proprio corso. Io ad esempio non avrei nessun problema ad autorizzare la messa on-line di qualsiasi mia
dichiarazione o intervento pubblico, non ho nulla da nascondere o nulla da dover giustificare, nè tantomeno nessuna posizione o intervento che io non possa tranquillamente motivare. Sia chiaro che posso aver commesso degli errori, ma questo è, fortunatamente, umano, e io sono felice di appartenere a questa categoria di esseri viventi, ma
sottolineo il fatto che gli interventi publicati in questo blog sono sempre stati pubblicati integralmente, è vero che non vi è la registrazione completa dell’intera seduta consiliare, ma è altresì vero che le parole dei consiglieri sono state riportate senza alcun taglio o modifica. Indipendentemente da tutte queste motivazioni, ciò che più mi fa sorridere è che i consiglieri insorti evidentemente ignorano l’utilizzo di un blog. A differenza della carta stampata infatti,
l’utilizzo di uno strumento come questo, permette le repliche. Se qualche consigliere avesse avuto qualcosa da puntualizzare su qualche filmato o su qualche mia affermazione, avrebbe potuto tranquillamente scriverla in questo spazio. I blog servono a questo, a discutere, a confrontarsi, è un concetto estremamente democratico, che evidentemente sfugge proprio a chi dovrebbe essere garante della democrazia in questo Paese. Il rappresentante dell’Italia dei Valori per esemplificare, ha espresso le sue opinioni utilizzando questo spazio, abbiamo avuto un
dibattito civile e ogni lettore potrà farsi l’opinione che meglio crede, questo è internet, connessione diretta tra le persone, tra chi amministra e chi  è amministrato. Comunque sia, se pensano di fermarmi con queste inezie, credetemi, si sbagliano, dalla prossima seduta infatti, grazie al lavoro dei ragazzi del gruppo di cui faccio parte, le sedute saranno pubblicate anche integralmente. Il tutto al fine di consentire un sonno più tranquillo a tutti i miei “colleghi” consiglieri.

David Borrelli

Centro storico

 

Un tema all’ordine del giorno dell’ultima
commissione urbanistica riguardava un piano di recupero in centro
storico, la questione è, in tutta onestà, non del tutto nuova, nel
recente passato infatti, affrontando la tematica del recupero degli ex
cinema in centro storico, i commissari si erano interrogati sulla
visione globale del centro storico della città trevigiana. Le riunioni
di commissione precedenti avevano avuto come comune denominatore la
volontà, espressa più o meno da tutti, di salvaguardare il centro
cittadino, trovando il giusto compromesso tra una scelta che vede il
Comune impegnato in un piano di pedonalizzazione del centro storico, e
una necessità dei residenti a cui andrebbe garantita la possibilità di
arrivare alle proprie abitazioni con l’autoveicolo. Certo la questione
non è semplice ma la commissione stava facendo del suo meglio per
arrivare ad una situazione accettabile. Al termine però dell’ultima
riunione, il consigliere Cianci, propone una soluzione che lascio a voi
valutare: Il consigliere dell’Italia dei Valori chiede che i palazzi del
centro storico abbiano al pian terreno i garage al posto dei negozi, il
proprietario di casa dovrebbe poter accedere ai loro appartamenti
costosissimi, e poter parcheggiare l’auto proprio come un normale
abitante di periferia, sollevando un bel basculante (elettronico
ovviamente) e sistemando la loro bella macchina tra le confortanti mura
di casa.  Magari qualche passante, non avendo ormai di meglio da fare
aggiungo io, potrebbe anche dargli una mano a fare la manovra, magari
fermando il traffico per potergli consentire di raddrizzare il veicolo e
accedere perfettamente perpendicolare al suo garage. Ma sì, che grande
idea, basta con queste vetrine e con questi passeggi, una bella riga di
accessi carrai, e i negozi se proprio non possiamo farne a meno,
facciamoli sotterranei, sì, proprio come il Park Vittoria. Tutto risolto
quindi, il consigliere Cianci ha trovato la perfetta soluzione. Mai più
parcheggi sotterranei; sotto terra semmai, ci vadano i cittadini. PS: Se
Cianci un giorno dovesse diventare Sindaco, lo prometto, cambio
residenza! David Borrelli

INDULTO!


Il 24 Febbraio 2009 in
località Castagnole si compie un delitto efferato, vengono uccise una
giovane donna e la sua figlioletta di solo 2 anni. Nel giro di pochi
giorni il presunto assassino viene catturato ed assicurato alla
giustizia. Ovviamente la notizia imperversa per giorni anche in tutti
i telegiornali locali, che ovviamente non si fanno mancare numerose
interviste ai politici e alle autorità locali. Il coro di sdegno è
unanime e più volte si invoca la pena di morte. La rabbia,
l’indignazione del momento è tanta, molti cittadini sono scossi e quindi
i toni inevitabilmente si alzano. Tra le varie voci, quella del Sindaco
di Treviso Gian Paolo Gobbo, egli afferma che la questione non è se
introdurre o meno la pena di morte per certi reati, bensì la
certezza che la pena venga inflitta. All’ultimo consiglio comunale viene
presentato a nome del Consigliere Renosto un ordine del giorno,
condiviso da tutto il Consiglio, che chiede un plauso alle forze
dell’ordine per l’attività di indagine svolta e per il successo
ottenuto. Io stesso condivido lo spirtito di tale ordine del giorno, che
vista l’unanimità del consiglio nel proporla, viene letta addirittura
dal presidente stesso del Consiglio Comunale, Renato Salvadori. Durante
il Consiglio Comunale però, il mio senso di ribellione ha il
sopravvento, pur condividendo infatti il testo della proposta di
Renosto, non riesco proprio a digerire il fatto che il firmatario e il
lettore sono stati eletti nel PDL o FI (o come diavolo si chiamava
allora), partito che ha votato in massa l’indulto. Renosto inoltre,
è doppiamente parte in causa, in quanto egli stesso, è un agente di
Pubblica Sicurezza. Durante la discussione quindi prendo la parola, e
con somma sorpresa di molti, sfogo il mio dissenso sulla questione
indulto, prendendomela purtroppo anche con il giovane Renosto, che forse
all’epoca dei fatti non era nemmeno iscritto al partito e che comunque
credo non abbia grandi colpe, comunque sia, sferro un attacco diretto al
PDL e alla sua sciagurata scelta (VIDEO). So che il Consigliere Renosto non
ha particolarmente “apprezzato” le mie parole, l’effetto sorpresa lo ha
evidentemente spiazzato, sono onesto, in fondo mi dispiace, avrei
preferito che ad accusare il colpo fossero ben altri esponenti del suo
partito, egli ha dichiarato di non avere la tessera di partito, (per
forza il PDL si è costituito ufficialmente da solo una settimana). Il
mio augurio è che quella tessera, il giovane Consigliere, non la prenda
nè ora, nè mai. David Borrelli

Bugie con le gambe corte!


Non molti giorni fa un
esponente di Italia dei Valori mi chiede un appuntamento. Io, come
sempre, cerco di mettere da parte i miei preconcetti e accetto l’invito.
Ovviamente faccio parlare lui, cerco di capire chi è? Cosa vuole?
Soprattutto perchè mi cerca? All’inizio mi parla per 20 minuti di
percentuali, maggioranze, alleanze politiche, sia a livello locale sia a
livello più alto. E’ talmente preso dai suoi ragionamenti da non
accorgersi che mi sta annoiando a morte, che non è riuscito a
colpirmi,gli presto la mia attenzione per pura cortesia, e mentre lo
ascolto mi torna in mente la “Prima Repubblica”, gli stessi discorsi da
Penta-partito. Penso che Di Pietro sia tra le persone che più abbia
lottato per mandare a casa certi individui, e sorrido al pensiero che
ora, le stesse idee, le trovi all’interno della sua stessa struttura.
Dopo un bel po’ l’uomo comincia a parlarmi di Mogliano Veneto, mi dice
che lui conosce benissimo il territorio, che IDV è ben radicata e mi
dice che sta nascendo una grande coalizione di centro-sinistra (che
palle con questa destra e questa sinistra penso io…ma taccio
incuriosito). Alla fine comincia a dirmi dei problemi irrisolti di
Mogliano, io allora, drizzo le antenne grilline e mi metto all’ascolto
dell’esperto. Ma rimango deluso perchè come unico problema, il mio
interlocutore mi segnala solo l’ex area Macevi, luogo, pare, destinato
ad una speculazione edilizia esagerata. Io non conosco l’area in
questione nè la sua storia, ma dentro di me penso al progetto di
inceneritore che sorvola le teste dei moglianesi da anni, penso al
Terraglio Est e ai comitati sorti, penso al problema del traffico nel
Terraglio e le polveri sottili, penso al Passante di Mestre, insomma,
tutte le tematiche per le quali mi sono battuto in questi anni pur non
essendo un moglianese, e ammetto che mi prende lo sconforto, mi rendo
conto di avere di fronte non solo un “politico”, ma anche un uomo quanto
meno distratto. Resisto in silenzio, e continuo ad ascoltare, dopo pochi
minuti, la frase che mi fa esplodere, “IDV e i Grilli hanno la stessa
anima”. Balzo sulla sedia come morso da un serpente a sonagli, e gli
vomito addosso un fiume di parole e fatti che lasciano il poverino
interdetto. Gli elenco i problemi che lui ha pocanzi tralasciato e gli
indico che quelle sono le nostre più grandi battaglie, quella è la
nostra anima, batterci assieme alle persone, sostenendole, gli dico che
noi siamo tra la gente, nelle piazze, in internet. Tra noi vige il
confronto democratico, ciò che siamo è visibile, mentre ricordo al
malcapitato che Di Pietro, che oggi fa l’amicone del popolo in Piazza
Farnese a Roma, a Venezia, quando era Ministro, ha rifiutato di
incontrare le persone che protestavano per il MOSE, gli parlo della TAV,
del Ponte sullo Stretto, gli cito persone, nomi, cognomi, fatti. Lui
sbarra gli occhi, tenta una difesa, balbetta che tutto il suo partito è
fermamente contrario agli inceneritori. Che ciò che dico io è questione
passata, che le direttive dall’alto sono:- “Un convinto no agli
inceneritori”. Non vi voglio tediare oltre, potrei scrivere un libro su
quella sera e su ciò che ho detto, ma il senso è racchiuso in questa
intervista a Di Pietro, eseguita pochi giorni fa da Marina, una
esponente dei Grilli di Reggio Emilia. Una persona per bene, una
giornalista che ancora fa il suo lavoro come si deve, e che io ho avuto
l’onore di conoscere personalmente. ….. Di
Pietro:- “Certo, l’inceneritore nel territorio emiliano per noi è un
tema fondamentale. Sappiamo che esiste un sistema obsoleto che deve
essere ristrutturato e quindi rinnovato. Ciascuno ha la responsabilità
di condividere questo rinnovamento dell’impianto purchè esso serva nei
limiti in cui serve e nei limiti in cui serve a smaltire i rifiuti di
questa popolazione. Non consentiamo che utilizzando questa finalità
giusta -quella di avere un impianto a disposizione più moderno e più
efficiente- si utilizzi questa giusta necessità per realizzare
strumentalizzazioni o speculazioni di tipo imprenditoriale e
finanziario.”
…… Siamo alle
solite, tutto e il contrario di tutto. Dire solo ciò che le persone
vogliono sentirsi dire, il vecchio, patetico, vomitevole gioco della
politica. Il povero esponente locale è stato contraddetto addirittura
dal “leader massimo” in persona, le bugie hanno le gambe corte mi
dicevano da piccolo. Cosa ci si può aspettare da un partito che vieta al
proprio consigliere comunale a Treviso, di usare il simbolo di partito
nei suoi farneticanti volantini? Se Cianci è voce del partito IDV,
allora usi il simbolo per il quale è stato votato, se non lo è, se è una
voce fuori dal coro, esca dal partito e non tradisca i propri elettori.
Se io dovessi trovarmi nella condizione di esprimere pensieri non
condivisi dai GrilliTreviso, mi dimetterei senza perdere un solo attimo,
gli elettori hanno votato un simbolo, un ideale, un tipo di politica, se
non se ne fa più parte, allora è giusto andarsene. Se Italia dei Valori
condivide ciò che il consigliere Cianci sostiene, abbia il coraggio di
sottoscriverlo col proprio simbolo, se così non è, strappi la tessera
del Consigliere. Tenere un piede in due scarpe è ridicolo…. e
credetemi…. anche piuttosto scomodo. :-) David
Borrelli

REDDITI!!!!!!


Penso che l’unica persona
veramente interessata ai miei redditi sia l’esponente dell’Italia dei
Valori, consigliere Giuseppe Cianci. Egli, infatti, pare particolarmente
attratto dalla mia condizione economica, tanto da averne addirittura
redatto un volantino, quindi, visto che il nostro consigliere pare
soffrire di certi pruriti, voglio essere io il primo a toglierglieli. Il
2008 è stato il mio primo anno da consigliere e il primo in politica,
potrà sembrare strano ma io non avevo nessuna idea di quale fosse il
“compenso” di un consigliere comunale. Se la questione vi sembra strana
lo capisco, considerate però che quello che attualmente faccio come
consigliere, l’ho fatto per 4 anni nei GrilliTreviso, solo che al posto
di parlare a dei politici in una stanza più o meno affrescata, parlavo
alle persone nella pubblica piazza. Ricevere qualche euro per fare ciò
in cui più credo sembrava davvero fantascienza, quindi che fossero 100 o
1000 non faceva alcuna differenza. Il calcolo di quei 270 euro
dichiarati al Palaverde con Beppe Grillo vi è già noto, o meglio lo è a
quei pochi eroi che hanno la pazienza di seguire questo blog, comunque
sia agli altri basterà sbirciare nei post più vecchi. Oggi è trascorso
qualche mese in più, quindi per la gioia del consigliere Cianci
aggiorniamo i dati, possa egli goderne e trovarne qualsivoglia
giovamento o soddisfazione. Tediarvi con conteggi e numeri mi pareva
chiedervi troppo, ho pensato quindi di fare delle scansioni dei
documenti, il Comune di Treviso ha infatti prodotto il mio CUD che mi ha
prontamente consegnato, io sono un vostro dipendente, quindi il mio CUD
è pubblico, inoltre ho scansionato anche gli ultimi due cedolini di
pagamento ricevuti nel 2009. Per esaminare i documenti del milionario
Borrelli vi basterà seguire i link sottostanti: PerLaGioiaDiCianci/CudDelMilionario PerLaGioiaDiCianci/RiccoMeseDiGennaio PerLaGioiaDiCianci/ilFestinoDiFebbraio
Risparmiatemi i conteggi, abbiate pietà, ho lasciato la scuola in quarta
ragioneria proprio per evitarmi lo strazio di trascorrere la mia
esistenza tra ratei e risconti, non ci ero un granchè portato, lascio ai
più curiosi il calcolo preciso al secondo decimale. In palio metto i
sette ottavi del 15% del mio gettone di presenza (Cianci, posa quella
‘Diavolo’ di calcolatrice!!!). :-D Ora però vi darò il piatto forte,
per quelli che hanno ancora qualche prurito di c..o! Per quelli che
vogliono davvero sapere se i miei bagni aurei li faccio tra le banconote
da 100 o da 500 euro: l’azienda per la quale lavoro, ha con me pattuito
uno stipendio di euro 1.250 mensili. Il luogo di lavoro dista da casa
mia 35 KM tondi (fonte: Guida-Michelin), sempre dalla stessa fonte, il
costo di ogni viaggio è di 7,42 euro; a mio carico. Ovviamente non
riesco a rincasare per il pranzo che spesso è come il viaggio, a mie
spese. Sia chiaro che non mi sto lamentando, a me va benissimo, adoro il
mio lavoro, i PC e l’informatica sono prima di tutto la mia passione,
quindi, è solo per dirvi che non ho stipendi da capogiro, vivo in un
appartamento in periferia di Treviso, un soggiorno, una cucina, camera
matrimoniale, uno studio invaso da carte e pezzi di computer, un bagno e
un terrazzo verandato che ormai ho ceduto quasi interamente al mio
gatto. Parto da casa alle 7.30 del mattino e rincaso alle 19.00. il
tempo di una doccia e una cena e poi via con gli impegni serali:
politica, grilli, incontri etc etc etc. L’appartamento è mio,
acquistato attraverso un mutuo quindicinale, mancano ancora 9 anni per
estinguerlo, ho avuto fortuna, ho stipulato un contratto di mutuo quando
i tassi erano bassi e ho voluto contrarlo a tasso fisso, quindi rata
costante, 593 euro mensili. Ora anche senza l’aiuto delle dita, vedrete
che non arriverei alla fine del mese. Quindi lavoretto extra, pizzaiolo
con contratto a chiamata. Ciò che guadagno nei weekend mi serve per
vivere, non fumo, (ho smesso), non uso sostanze stupefacenti quindi
RISPARMIO. Con lo stipendio di tecnico pago tutte le spese, con la
pizzeria gli extra, tra cui la rata dell’auto, rigorosamente a metano
(crepi l’avarizia, facendo oltre 40.000 km l’anno è full optional, chi
se ne frega, tanto sono ricco!). Questo blog è vostro! Di tutti! quindi
anche di Cianci…… esatto avete proprio capito…. lo invito a
scrivere i suoi redditi esattamente sotto ai miei, qui di seguito, basta
cliccare su comment e scrivere un testo, mi arriva una mail, controllo
che non vi sia spam e link a siti pornografici e lo pubblico senza
alcuna censura. In questo capoverso ho scritto parecchie parole in
inglese e ho usato un linguaggio tecnico, ma Cianci è un dottore, se la
caverà, ne sono certo. David Borrelli

CENSURA


Prima di leggere questo post vi invito a guardare questo VIDEO, si tratta del Presidente del
Consiglio Comunale di Treviso che spiega la sua visione del ruolo del
Consiglio. Vi prego di prestare particolare attenzione alla
sottolineatura che il Presidente Salvadori fa sulle tematiche che
vorrebbe venissero trattate.

Il giorno 18 Febbraio 2009 si è tenuta una seduta del
Consiglio Comunale di Treviso, che su invito delle opposizioni
consiliari, poneva tra le questioni trattate i seguenti punti: progetto
di parcheggio in Piazza Vittoria, rimborso del doppio canone fognario, e
situazione finanziaria della cooperativa Unità. I temi citati erano di
sicuro interesse per la collettività trevigiana, tanto è vero che a
differenza di molte altre riunioni consiliari, in quella occasione la
sala consiliare ha visto la partecipazione di molti cittadini.

All’inizio della discussione dei tre
temi si accende subito una discussione tra il Presidente e il
Consigliere Atalmi, sul merito dell’ordine dei lavori e sulla validità
dell’ordine del giorno (VIDEO). Salvadori motiva la reticenza alla
trattazione di certe questioni (VIDEO) spiegando che manca la presentazione
di un ordine del giorno o di una mozione.

Da qui si scatena una infinita discussione
su questioni legate al regolamento del Consiglio Comunale, con citazioni
di codici e letture di articoli, (VIDEO e VIDEO). E poi un’altra serie interminabile
di screzi, proteste,noiose discussioni…..VIDEO1….VIDEO2….VIDEO3. Il tutto condito addirittura da una
respinta incondizionata di un ordine del giorno inerente il Park
Vittoria. (VIDEO). La situazione poi diviene
particolarmente noiosa, la maggioranza accusa l’opposizione di aver
inscenato il triste spettacolino solo per apparire agli occhi della
stampa, l’opposizione tenta una difesa, ma chi ci rimette, come sempre,
è il cittadino, che se voleva o cercava delle risposte, se ne torna a
casa deluso e amareggiato.

Il Presidente Salvadori chiedeva venissero trattate tematiche
inerenti la città di Treviso, problemi concreti, vicini alla gente……
per una volta l’opposizione lo aveva accontentato, eppure, si è riusciti
a fare in modo, che anche questa volta, si parlasse di tutt’altro. A
metà della seduta consiliare le opposizioni hanno abbandonato l’aula, io
ovviamente ero tra quello usciti, credetemi, ho dovuto farlo, lo
spettacolo a cui ho assistito mi ha dato la nausea.

David Borrelli

Chat Line


Se avessimo bisogno di chiedere delle
informazioni al Comune, oggi dovremmo, di norma, uscire di casa,
prendere l’auto, ricercare un parcheggio, recarci presso il municipio,
ritirare il nostro numeretto e pazientare fino al nostro turno per
arrivare ad uno sportello, dove, finalmente potremmo esporre la nostra
domanda ed avere una risposta. Oggi ho presentato alla commissione
urbanistica un progetto, votato favorevolmente all’unanimità, che
prevede l’abolizione di tutto quanto sopra descritto. Mi rendo conto che
per noi che usiamo la rete, interagiamo attraverso i blog e i social
network ciò che sto per descrivere risulterà banale, ma credetemi che
per un’amministrazione pubblica questo progetto è considerato
decisamente un salto nel futuro. A breve infatti, un cittadino potrà
collegandosi al portale del Comune, utilizzare una chat o il software
Skype per comunicare direttamente con l’operatore del Comune, il quale,
magari attraverso una skype cast, farà intervenire sulla discussione il
tecnico o il dirigente competente al fine di fornire una risposta
più esauriente e completa all’utente. L’impiegato del Comune potrà
gestire più comunicazioni contemporaneamente, la chat infatti è il
giusto compromesso tra la comunicazione verbale e la mail, potrà inviare
file o moduli all’utente, potrà indicare e fornire link alle varie
pagine informative, l’utente dal canto suo non dovrà muovere un passo
dalla sua abitazione o dal suo posto di lavoro. Il futuro è portare i
servizi a casa del cittadino, o comunque avvicinarli a lui, non
costruire strade, parcheggi o cavalcavia per farlo spostare più
rapidamente. Un’amministrazione lungimirante deve investire
sull’immobilità del cittadino, sono le informazioni che devono
viaggiare, non le persone. Ah!, Dimenticavo! Il costo dell’operazione è
pari a zero, si useranno infatti solo software opensource o freeware. Le
buone idee spesso…… sono gratis! Guarda il VIDEO David Borrelli

IMBALLATI!


In media il 60 per cento in
volume del materiale che si trova in una discarica è composto da
imballi. L’imballaggio non è più solo un sistema per proteggere la merce
durante il trasporto, ma una vera operazione di mercato. Molti imballi
infatti presentano stampe a colori, magari con l’immagine del contenuto,
pensiamo infatti ad una scatole di biscotti o la lattina del tonno in
scatola, gli esempi potrebbero essere milioni. L’involucro è
un’operazione di marketing, è quasi più importante del contenuto, viene
usato per attrarci e farci comprare un prodotto anzichè un altro, più
grande è più attira la nostra attenzione. Ma chiediamoci chi lo paga?
Chi paga la stampa su di esso? Oggetti molto piccoli vengono spesso
inseriti in imballi decisamente più grandi, un esempio mi venne fornito
da un produttore di “Pen Drive”, quelle memorie esterne per computer,
che oggi hanno prezzi irrisori, ma fino a qualche tempo fa potevano
costare anche parecchie decine di euro. L’oggetto in sè è molto piccolo,
ma quasi sempre viene venduto in una confezione dieci volte maggiore.
Quando infatti protestai col produttore, dicendo che le dimensioni
dell’imballo erano decisamente esagerate, mi venne risposto che grazie a
quel tipo di imballo si erano aumentate le vendite, era infatti
difficile giustificare un costo così alto per un oggetto così piccolo,
quindi la confezione giocava un ruolo enorme nella scelta del prodotto,
e il costo era solo di 25 centesimi, a fronte di un ricarico decisamente
molto maggiore. Una riflessione è anche necessaria riguardo agli imballi
multipli, pensiamo al semplice dentifricio, esso viene venduto in un
tubetto, e poi inserito in una scatola di cartone decisamente inutile,
quella scatola, una volta arrivati a casa, finisce direttamente nel
bidone delle spazzature ancora nuova. L’esempio del dentifricio è
sicuramente eclatante, ma nella mia esperienza lavorativa spesso mi
capitano occasioni ancora più paradossali, vi invito a vedere questo
VIDEO. Credo debba far riflettere…… e a
lungo! David Borrelli

I più gettonati!


La situazione economica del
nostro Paese è sicuramente difficile, il 2009 sarà davvero un anno molto
in salita per tanti di noi. L’amministrazione comunale ha dovuto
tagliare quasi tutte le realizzazioni di nuove opere pubbliche, anche il
settore della cultura e del sociale saranno fortemente limitati. Come
GrilliTreviso abbiamo sempre professato la diminuzione dei costi della
politica, ci siamo sempre battuti affinchè fossero eliminati tutti gli
sprechi nell’amministrazione pubblica. Quale migliore occasione quindi,
per chiedere una diminuzione del valore del gettone di presenza
spettante ai Consiglieri Comunali? Di certo, non sarà questa proposta a
risanare le casse dei Comuni italiani, però potrebbe essere un segnale
importante, uno stimolo per altri amministratori ad emulare l’iniziativa
ed estenderla magari agli organi di Giunta. A oggi il valore del gettone
di presenza per un consigliere del Comune di Treviso è pari a euro
92,96, questo valore è già il risultato di una precedente riduzione del
10 per cento, effettuata attraverso una delibera di Consiglio Comunale
(la numero 3 del 30/1/2006) che ottemperava ad una direttiva della
manovra finanziaria 2006. Il Decreto Ministariale 119 del 4 Aprile 2000
fissava il valore minimo del gettone di presenza per i Comuni delle
dimensioni di Treviso a Lire 70.000, siamo quindi ad un valore che è più
del doppio rispetto al minimo di legge. Il Consiglio Comunale trevigiano
è costato da quando insediato (Aprile 2008) circa 100.000 euro. Il
giorno 20 Gennaio 2009 ho quindi presentato in Comune, una proposta di
delibera di Consiglio Comunale che prevede la riduzione del 10 per cento
del valore del gettone di presenza. Allo stato attuale la proposta è al
vaglio del diriginte di settore che ne valuterà la validità dal punto di
vista formale e legislativo, dopodichè dovrebbe arrivare nelle mani del
Presidente del Consiglio Comunale Renato Salvadori per la presentazione
in Consiglio. E’ ipotizzabile che l’accettazione di una proposta del
genere potrebbe far risparmiare al Comune, e quindi ai contribuenti
Trevigiani, oltre 10.000 euro l’anno. Soldi che magari potrebbero essere
spesi, come spero vivamente, per gestire meglio la situazione degli
anziani nel nostro Comune. Se vogliamo che questa delibera percorra il
suo iter senza alcun ostacolo, dobbiamo tenere alta l’attenzione,
aiutami a diffondere il video della proposta dei GrilliTreviso,
sarà un modo per far sì, che la stessa, non finisca in un cassetto.
David Borrelli