WEB CAM in Consiglio Comunale

WebCam
Circa un mese fa ricevo una nota scritta a firma del Segretario Generale del Comune di Treviso che mi segnala come alcuni capogruppo consiliari si lamentano del fatto che il loro operato all’interno del Consiglio Comunale sia reso pubblico attraverso la rete internet. In particolare protestano sul fatto che non vi sia pubblicata l’intera registrazione della seduta, ma i singoli interventi estrappolati. A loro avviso, questa operazione, potrebbe confondere lo spettatore modificando il senso di ciò che essi dicono. La questione, a mio avviso, è decisamente esilerante, io infatti sono
fermamente convinto che questo sistema politico si regga soprattutto grazie ad una informazione deviata che certi “trucchetti” li applica quotidianamente. Non è difficile infatti, sia nei giornali che in televisione, leggere o ascoltare spezzoni di interviste o dichiarazioni, che estrappolate dal loro contesto iniziale cambiano completamente il
loro significato iniziale. Spessissimo io stesso sono stato vittima di questi scherzi, ma ho sempre creduto che la verità si possa dimostrare solo attraverso i fatti, ho quindi continuato a lavorare normalmente lasciando che le notizie seguissero il proprio corso. Io ad esempio non avrei nessun problema ad autorizzare la messa on-line di qualsiasi mia
dichiarazione o intervento pubblico, non ho nulla da nascondere o nulla da dover giustificare, nè tantomeno nessuna posizione o intervento che io non possa tranquillamente motivare. Sia chiaro che posso aver commesso degli errori, ma questo è, fortunatamente, umano, e io sono felice di appartenere a questa categoria di esseri viventi, ma
sottolineo il fatto che gli interventi publicati in questo blog sono sempre stati pubblicati integralmente, è vero che non vi è la registrazione completa dell’intera seduta consiliare, ma è altresì vero che le parole dei consiglieri sono state riportate senza alcun taglio o modifica. Indipendentemente da tutte queste motivazioni, ciò che più mi fa sorridere è che i consiglieri insorti evidentemente ignorano l’utilizzo di un blog. A differenza della carta stampata infatti,
l’utilizzo di uno strumento come questo, permette le repliche. Se qualche consigliere avesse avuto qualcosa da puntualizzare su qualche filmato o su qualche mia affermazione, avrebbe potuto tranquillamente scriverla in questo spazio. I blog servono a questo, a discutere, a confrontarsi, è un concetto estremamente democratico, che evidentemente sfugge proprio a chi dovrebbe essere garante della democrazia in questo Paese. Il rappresentante dell’Italia dei Valori per esemplificare, ha espresso le sue opinioni utilizzando questo spazio, abbiamo avuto un
dibattito civile e ogni lettore potrà farsi l’opinione che meglio crede, questo è internet, connessione diretta tra le persone, tra chi amministra e chi è amministrato. Comunque sia, se pensano di fermarmi con queste inezie, credetemi, si sbagliano, dalla prossima seduta infatti, grazie al lavoro dei ragazzi del gruppo di cui faccio parte, le sedute saranno pubblicate anche integralmente. Il tutto al fine di consentire un sonno più tranquillo a tutti i miei “colleghi” consiglieri.
David Borrelli
Signor Borrelli, deve considerare anche l’età dei
singoli colleghi consiglieri. Quando loro avevano la sua età, la
tecnologia non era così sviluppata, i cellulari non cerano e
l’internet era solo uno scherzo, non accessibile a tutti e privo di un
valore ufficiale. Per tanti di loro le cose non si sono mosse da qual
punto, a parte i cellulari. Non tutti sapranno usare una tastiera per
poter digitare l’indirizzo di un sito, tipo il suo, per poter
replicare, ma saranno in grado eventualmente di scaricare qualche
filmatino piccante per poi trasferirlo sul cellulare e mostrarlo ai
compagni di banco. La carta, per loro, resta ancora l’unico strumento
valido per comunicare, che per arrivare alla destinazione ci vogliono
giorni se non anche mesi (o anni). Ci guidano le persone che oramai
sono gli ultra sessantenni (veda l’esempio dello psiconano) e che non
hanno più la voglia ne la capacità nel loro piccolo di modernizzarsi e
utilizzare le tecnologie che l’informatica ci offre a giorno d’oggi e
per un prezzo abbastanza contenuto (veda la chat con il comune che
fine ha fatto…) Che tristezza!!!
Buongiorno Franco, purtroppo è così, lei ha
ragione. Io non posso certo pretendere che alcune persone imparino per
forza l’uso di certe tecnologie, gradirei però che in questo caso, non
si cercasse disperatamente di limitarne l’uso di chi invece in queste
ultime trova un canale alternativo alla “classica” informazione. Per
ciò che riguarda la chat con il Comune ho invece imparato che il tempo
delle amministrazioni pubbliche ha un ritmo totalmente diverso dal
mio. Saprò aspettare i tempi di realizzazione monitorandone
costantemente l’avanzamento. David
Da piu’ di un anno stiamo registrando e mteendo
online le riprese integrali del consiglio comunale di Villafranca di
Verona. Da 6 mesi addirittura stiamo trasmettendo in streaming: il
sindaco, mio avversario in campagna elettorale, ci ha dato accesso
alla rete del comune in sala consigliare. Sempre noi stiamo
riprendendo i consigli comunali di Sommacampagna, Nogara, oltre alle
ultime sedute del consigli provinciale di Verona (anche qui, il mio
avversario neo presidente Miozzi e’ gia’ avvertito che saremo presenti
fin dalla prima seduta). Nel comune di Vigasio (famoso in Veneto per
il progetto del Motorcity – Autodromo del Veneto) invece si dichiarano
“timidi” da circa un anno e il sindaco ci impedisce di riprendere le
sedute pubbliche. Andremo nei prossimi giorni dal Prefetto per cercare
di curare la timidezza dei nostri dipendenti in quel comune. Le
riprese sono sempre integrali, talvolta in diretta. La riproduzione
integrale e’ importante per non permettere nessuna obiezione. Nulla
toglie, DOPO, di eseguire estrazioni ed evidenziazioni. In effetti
sono curioso anche io di poter seguire una seduta del consiglio
comunale di Treviso: buon lavoro ragazzi. Carlo PS: ma perche’ il
comune di Treviso non realizza lui il servizio di streaming e messa
online delle sedute come fa il Comune di Verona e la Regione
Veneto?
Ciao Carlo, la promessa di mandare tutto in
diretta e in streaming video mi è stata fatta un anno fa dal
Presidente del Consiglio Comunale, in cambio mi aveva invece chiesto
di interrompere le riprese fino alla realizzazione del nuovo impianto,
sapendo bene sia i tempi sia la perenne mancanza di fondi da dedicare
a questa faccenda ho insistito affinchè potessi continuare le riprese
in attesa che la promessa fosse mantenuta. Buon lavoro anche a te.
David
Ciao David. Per introdurre la trasmissione dei
consigli via web come hai avanzato la proposta? una mozione o basta
mettersi d’accordo con i capigruppo e farli decidere nella loro
riunione?
ciao David, sono consigliere di minoranza nel
comune di Mansuè (TV). Scrivo per dei chiarimenti in merito alle
registrazioni audio/video dei Consigli Comunali. Premesso che: * In
seguito alle richieste di diversi cittadini (anche disabili), come
gruppo di minoranza abbiamo deciso di registrare integralmente i
consigli comunali, per poi pubblicarli su internet. * Che dette
registrazioni saranno effettuate da un consigliere. * Seguendo le
indicazioni contenute nella Relazione del Garante 2003 (capitolo IV -
La privacy nelle pubbliche amministrazioni) abbiamo inoltrato
comunicazione al Sindaco, al Segretario e Presidente del Consiglio
nella quale si avvisano tutti i presenti al consiglio comunale che
saremo presenti con sistemi di registrazione audio/video e che dette
registrazioni saranno pubblicate nel nostro sito o se
l’amministrazione comunale lo ritiene opportuno nel sito comunale. * A
questa comunicazione ci è stato risposto che non è possibile
registrare, in quanto il regolamento comunale non prevede questa
opzione e ci sono dei problemi di privacy perché se un consigliere non
vuole farsi riprendere noi non possiamo registrare. * La maggioranza
ritiene che è facoltà del Sindaco, nonché Presidente del Consiglio,
dare di volta in volta parere favorevole o sfavorevole alla
registrazione. Vorrei chiederti se può aiutarci nell’individuare un
percorso di risoluzione del problema ed eventualmente se puoi
cortesemente fornirci i riferimenti a leggi o norme che regolano la
materia in oggetto in modo da “incastrare” questi fasc…. ehm…
faccendieri. In particolare ti chiedo: – un consigliere od un
cittadino del pubblico, previo avviso ai presenti può registrare le
sedute pubbliche del consiglio comunale (audio/video) e pubblicare la
registrazione su un sito internet pubblico? – in mancanza di un
regolamento comunale a riguardo, il Presidente del Consiglio può
vietare dette registrazioni? – fatta salva, la notifica ai presenti
che si sta registrando ed il fatto che se in consiglio vengono
trattati dati sensibili (stato di salute, ecc) il presidente ha
facoltà di interrompere le registrazioni, ci sono altri vincoli legati
alla privacy da tenere presente? Mi scuso per il lungo messaggio, ma
la questione mi sta molto a cuore. Ti ringrazio ed in bocca al lupo
per tutto ciao, Roberto
I consigli comunali sono a partecipazione
pubblica! nessuno può vietare l’ingresso al cittadino. Che differenza
c’è fra partecipare fisicamente ad un consiglio e vederlo, magari da
casa, attraverso al rete?? Una persona disabile, come farebbe?? Ciao
David, ci sentiamo presto, domani parto per madrid e ti dovrei
parlare!
Progetto:” Web cam” nei Consigli Comunali Italiani.
Premesse:
Non è un Progetto Politico ma solo un metodo di comunicazione sociale.
Alcune considerazioni :
Molti Comuni Italiani già utilizzano siti web.
Molte sono le differenze evidenti tra loro. Anche fra Comuni limitrofi.
Le testate grafiche delle “Home-page” ed i meccanismi di ricerca degli argomenti sono troppo tecnici ma soprattutto non sono univoci. Questo limita le ricerche ad Utenti esperti, allontanando di fatto, la possibilità di risposte chiare e consultazioni mirate, di Utenti meno esperti ma pur sempre potenziali attori di una vita sociale Comunale .
Gli aggiornamenti sono spesso in ritardo. Leggiamo ciò che è già stato deciso senza possibilità di una interazione Dinamica. Comunicazione a senso unico.
I territori rurali, nella maggior parte dei casi, non sono raggiunti dalle reti ADSL e, qualora vi sia copertura, l’unica alternativa è una connessione con le “chiavette USB”.
Questo Progetto ha come obbiettivi :
• riavvicinare un “elettorato” distante dalla politica
• creare una cultura sociale coinvolgendo dalla base gli “attori attivi” e gli “attori potenziali” delle realtà della politica Comunale
• Dare un esposizione attiva e costante nel tempo alle figure preposte alla gestione della Cosa Pubblica.
Un’iterazione Dinamica sarebbe l’obbiettivo ottimale per una condivisione dell’elettorato con i Quadri Dirigenti preposti a gestire la “Cosa Pubblica” . La posta elettronica potrebbero essere un punto di partenza accettabile.
Prodotto/ Servizio
Metodo di comunicazione dei Comuni Italiani: relative a: problematiche , discussioni , alternative e decisioni delle Giunte Comunali per mezzo del web.
Complementare e non sostitutivo di Televisioni territoriali ed in generale degli organi di diffusione radiofonica o di stampa . Gli stessi possono trarre solo giovamento dalle dirette in web in quanto non devono subire costi di inviati, e/o attrezzature mobili . Possono registrare le dirette Web ed essere presenti a più eventi contemporaneamente, ma soprattutto, dedicarsi a quello che è la loro missione primaria; cioè analizzare correlare e commentare le situazioni in merito al loro posizionamento editoriale.
Esistono delle ” linee guida” su questo argomento da parte del Ministero della Pubblica Amministrazione?
Potere di decidere di attuare il Progetto: Sindaco e Giunta
Mercato
Comuni /Consigli Comunali/assessori Tecnici Comunali
Elettorato residente nella zona di influenza
Imprese per gli appalti Comunali Tecnici ed indotto
Media tradizionali
Prodotto Servizio
Telecamere fisse o Telecamere da gestire con “zoom”( Vedi esperienza Vicenza)
Personalmente credo che meno esseri umani siano coinvolti, e meno vi siano possibilità di errori o di cattive interpretazioni.
Distribuzione
Nella maggior parte dei Comuni Italiani esistono attività in grado di fornire, installare e fornire una manutenzione a questa semplice installazione.
Pubblicità
Da pianificare con tutti i media locale. E’ fondamentale un rapporto costruttivo con i giornalisti redattori etc
Propaganda
Anche i Partiti Politici dell’area di influenza Comunale possono fare “Cassa di Risonanza” al Progetto.
Sequenza degli eventi (secondo la mia personale e limitata esperienza)
1. Richiedere Consenso al Ministero della Pubblica Amministrazione.
2. Richiedere le linee guida di tale progetto ed in particolare:
3. Ottenere l’ autorizzazione ministeriale di trasmettere in diretta, tramite “web-cam”, le riunioni dei “Consigli Comunali” Italiani. Questo progetto non ha “obbiettivi politici di parte” ma solo “obbiettivi di trasparenza sociale”.
Esso esprime la volontà di dare un’esposizione pubblica a chi amministra ed allo stesso tempo una possibilità di riscontro all’elettorato che può verificare in tempo reale le proprie aspettative in merito alle decisioni dei nostri rappresentanti amministrativi in sede Comunale.
Obbiettivo è rendere la gestione della “Cosa Pubblica ” trasparente e coinvolgente dalla base a coloro preposti ad amministrare.
4. “Comuni con siti web attivi” dare una impostazione grafica di testata il più possibile simile. (Linee Guida Ministeriali)
5. Verificare se si può utilizzare il portale nazionale del ministero della pubblica amministrazione o se si deve agire localmente.
6. Comuni senza siti web come fare?
7. Contattare creare rete di Installazione ed assistenza per mezzo gara di appalto pubblico in grado di garantire una risposta di assistenza su tutti i comuni Italiani
8. Identificazione di un’area Test significativa del totale dei Comuni
Problematiche logistiche delle aree test
• Identificare il referente del comune che deve seguire il progetto e “chi” fa “cosa”
• Disposizione della sala: Sindaco-Vice Sindaco- Assessori- Consiglieri- CTU- Parti coinvolte-Pubblico
• Circuito audio esistente ; funzionante o assente o non funzionale.
• Verificare che le luci della sala del Consiglio sono idonee alle web-cam.
• Abbiamo un accesso digitale al web sufficiente
• Definizione dei costi del Progetto
• Come finanziare il Progetto.
Pubblico vs Privato vs Fondi speciali per innovazioni tecnologiche?????
• Richiedere consenso dei Comuni e relative delibere
• Ottenere l’appoggio dei “media” e pubblicizzare il “Progetto” con una comunicazione integrata e coordinata coinvolgendo tutte le parti Politiche e condividendo L’obbiettivo comune “Migliorare la Democrazia”
• Gestione delle obbiezioni e critiche. Gestione delle” resistenze al cambiamento”
Installazione e partenza del test di prova.
Pubblicare nei siti web comunali “L’ordine di servizio” della seduta con un anticipo di almeno una settimana.
Dalle esperienze dei test portati a termine creare un ”Pert System” della successione degli eventi e relativi tempi di realizzazione, con identificazione dei “passaggi critici” e alternative ed identificare le attività che possono essere affrontate e risolte contemporaneamente.
Cordialità
Stefano Limoni
21 agosto 2009
Ozzano dell’Emilia (BO) stefano.limoni@gmail.com
Gentili Signori
Il progetto sopra citato è “Come la penso io” in merito alle web Cam nei Consigli Comunali.
Su Face book in ho fondato un gruppo su questo argomento.
Ho spedito lo stesso progetto al Ministero della Pubblica amministrazione per avere delle linee guida a riguardo.
Spero che la trasparenza possa essere riconosciuta a livello nazionale e condivisa da un elettorato che a mio avviso è troppo distante dai meccanismi della politica amministrativa.
Certo del Vostro interessamento,
Cordialità
Stefano Limoni
stefano.limoni@gmail.com
Appoggio in pieno quello che ha detto David. Secondo me se chiedi ai tuoi colleghi consiglieri di scrivere @ sulla tastiera… il 90% non saprà nemmeno da dove partire
Forza e coraggio, buon lavoro, by Massimo da Conegliano
ps spero che in futuro ci sia una lista grillini anche a Conegliano, stanno riempiendo la città di sensi unici solo per poter fare più parcheggi a pagamento… delirio come dice Beppe…
Massimo Rui, la lista la puoi fare anche tu.
Nell’ultimo consiglio comunale ho notato con disgusto la voglia di perdere tempo prezioso per un discorso a me inutile sul crocifisso!Un po’ di buon senso basterebbe!Scusate lo sfogo!