INDULTO!


Il 24 Febbraio 2009 in
località Castagnole si compie un delitto efferato, vengono uccise una
giovane donna e la sua figlioletta di solo 2 anni. Nel giro di pochi
giorni il presunto assassino viene catturato ed assicurato alla
giustizia. Ovviamente la notizia imperversa per giorni anche in tutti
i telegiornali locali, che ovviamente non si fanno mancare numerose
interviste ai politici e alle autorità locali. Il coro di sdegno è
unanime e più volte si invoca la pena di morte. La rabbia,
l’indignazione del momento è tanta, molti cittadini sono scossi e quindi
i toni inevitabilmente si alzano. Tra le varie voci, quella del Sindaco
di Treviso Gian Paolo Gobbo, egli afferma che la questione non è se
introdurre o meno la pena di morte per certi reati, bensì la
certezza che la pena venga inflitta. All’ultimo consiglio comunale viene
presentato a nome del Consigliere Renosto un ordine del giorno,
condiviso da tutto il Consiglio, che chiede un plauso alle forze
dell’ordine per l’attività di indagine svolta e per il successo
ottenuto. Io stesso condivido lo spirtito di tale ordine del giorno, che
vista l’unanimità del consiglio nel proporla, viene letta addirittura
dal presidente stesso del Consiglio Comunale, Renato Salvadori. Durante
il Consiglio Comunale però, il mio senso di ribellione ha il
sopravvento, pur condividendo infatti il testo della proposta di
Renosto, non riesco proprio a digerire il fatto che il firmatario e il
lettore sono stati eletti nel PDL o FI (o come diavolo si chiamava
allora), partito che ha votato in massa l’indulto. Renosto inoltre,
è doppiamente parte in causa, in quanto egli stesso, è un agente di
Pubblica Sicurezza. Durante la discussione quindi prendo la parola, e
con somma sorpresa di molti, sfogo il mio dissenso sulla questione
indulto, prendendomela purtroppo anche con il giovane Renosto, che forse
all’epoca dei fatti non era nemmeno iscritto al partito e che comunque
credo non abbia grandi colpe, comunque sia, sferro un attacco diretto al
PDL e alla sua sciagurata scelta (VIDEO). So che il Consigliere Renosto non
ha particolarmente “apprezzato” le mie parole, l’effetto sorpresa lo ha
evidentemente spiazzato, sono onesto, in fondo mi dispiace, avrei
preferito che ad accusare il colpo fossero ben altri esponenti del suo
partito, egli ha dichiarato di non avere la tessera di partito, (per
forza il PDL si è costituito ufficialmente da solo una settimana). Il
mio augurio è che quella tessera, il giovane Consigliere, non la prenda
nè ora, nè mai. David Borrelli

Un Commento a “INDULTO!”

  • MASSIMILIANO:

    L’INDULTO E’ UNA PORCATA DA VERI DELINQUENTI,COME LO SCUDO FISCALE.CHISSA’ QUANTI SOLDI ANNO IMBOSCATO I NOSTRI DIPENDENTI PER NON PAGARE LE TASSE,MA SOPRATUTTO QUANTI NE ANNO PRESI PER FAR PASSARE UNA LEGGE DEL CAZZO.

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