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Shakespeare & politica

Antonio e Cleopatra è una tragedia storica scritta da William Shakespeare. La tragedia segue la relazione tra Cleopatra e Marco Antonio dalla guerra contro i parti fino al suicidio di Cleopatra. Con una metafora, piu’ comico-goliardica che tragica per nostra e sua fortuna, potremmo leggere in quella commedia la lettera aperta di Sonia Alfano a Beppe Grillo . Dove Sonia è Cleopatra e Antonio… Di Pietro. Terminato l’amore politico per il bell’ Antonio e la legione d’ Italia dei Valori, ora Sonia cerca nuovamente sponde verso il Movimento 5 Stelle. Ma prima un po’ di storia dei giorni nostri visto che siamo in argomento. Una volta eletta nel giugno 2009 con i voti primariamente del blog di Beppe Grillo e l’impegno dei ragazzi di Liste Civiche e Meet Up, Sonia ha iniziato ad allontanarsi da una parte di persone chi l’aveva aiutata.
Parlando del Veneto, parliamo dell’amico David Borrelli e dei Grillitreviso, che per lei e De Magistris fino allo scorso gennaio 2010 hanno avuto il massimo riguardo con tanto di spazio sul loro blog. Mentre si allontanava da una parte del mondo ”a 5 stelle” , Sonia si avvicinava sempre piu’ ad Italia dei Valori, proponendo candidature “indipendenti” di ex di fatto attivisti del Movimento 5 stelle in piu’ regioni d’Italia. Tutto legittimo basta saper scegliere nella vita e trarne le conseguenze.
Il proclama d’amore ad Italia dei Valori da parte di Sonia  ebbe il momento piu’ alto nel congresso dello scorso inverno culminato in un epocale  ritorno sul palco a fine intervento con “voglio aggiungere unca cosa…sono orgogliosa di far parte d’ Italia dei Valori”. Un proclama visto da tanti  in diretta streaming, che svanì nel nulla dopo pochi minuti quando a sorpresa  salì sul palco del congresso Idv il plurinquisito  sindaco di Salerno Enzo De Luca.
A  furor di congresso con tanto di standing ovation da voltastomaco, fu siglato il patto d’acciaio tra Di Pietro e De Luca, con quest’ultimo candidato presidente in Campania.. Sonia smarrita (la capiamo),  si sbilancio’ su Il Fatto in un: “votate Roberto Fico del Movimento 5 Stelle come presidente della Campania e le liste di Italia dei Valori a livello provinciale”. Che è insegnare ai campani a come buttare un voto nel cesso, salvandosi pero’ la faccia verso i piu’ sprovveduti e confondendo le acque politicamente. Si è visto bene in primis in Veneto che purtroppo il voto che conta per eleggere consiglieri è quello dato alle liste provinciali dove va raggiunto il quorum minimo del 3%. Il voto al candidato presidente poco conta per le coalizioni minori. Dalla Campania alla Toscana. In Toscana alle regionali Sonia, si è candidata nel listino regionale del centrosinistra che comprendeva candidati dal Pd a Idv, SEL e Prc per poi lasciare, ad elezioni vinte, essendo la carica incompatibile con quella di eurodeputato il posto al primo dei non eletti d’Italia dei Valori. Si tratta di Cristina Scaletti di Firenze, che lo scorso anno fu nominata assessore all’ambiente del Comune di Firenze. Lo stesso Comune di Firenze guidato dal sindaco Renzi, quello a favore degli inceneritori contro il quale mi scagliai proprio nella città gigliata, alla prima riunione nazionale delle Liste 5 Stelle delll’8 marzo 2009. La stessa riunione dove Sonia si fece acclamare come eurodeputata indipendente a…5 stelle. I casi della vita.

Ma torniamo al Veneto dove Sonia ha deciso di sostenere in lungo ed in largo un gruppo di ex attivisti a 5 stelle candidandoli nelle liste d’Italia dei Valori. Questo in piu’ province e non solo a Verona a favore di Benny Calasanzio. Di fatto facendo campagna apertamente contro David Borrelli e le liste provinciali del Movimento 5 Stelle. Lo stesso David Borrelli che l’ha sempre sostenuta lealmente con tutti gli altri ragazzi e ragazze in primis di Treviso. Una campagna culminata il 22 marzo in comunicati degli stessi candidati indipendenti nelle liste d’Idv sostenuti da Sonia Alfano contro David Borrelli, proprio nel giorno in cui Beppe Grillo era a Treviso a sostenere il Movimento 5 Stelle. Poi “grandi” fuochi d’artificio finali con Sonia il 25 marzo scorso a Treviso e Mogliano Veneto per sostenere gli stessi sempre in polemica contro David. Il Movimento 5 Stelle nel Veneto grazie anche alla confusione creata da queste candidature sostenute da Sonia non ha raggiunto il seggio per lo 0.3% di voti raggiungendo il quorum solo sul candidato presidente.
Ed ora ? Un po’ in crisi forse il rapporto con Italia dei Valori ed il bell’ Antonio, Sonia come se niente fosse chiede un “chiarimento” per riavvicinarsi… Ma c’è  questo piccolo problemino. Che si chiama Veneto e David Borrelli.  Conosco David e tanti ragazzi e ragazze del Veneto  da piu’ di quattro anni.  Nel mio piccolo ho sempre dato loro una mano e sono stato orgoglioso di farlo.
Ieri come oggi so so con chi stare. Perchè la coerenza, in politica come nella vita ed in ogni suo aspetto, non la vendono dal farmacista.

Matteo I.

Proposta di risparmio energetico

Recentemente i Grilli Treviso hanno avanzato la proposta che concerne il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili. La stessa è stata sottoposta alla commissione ambiente ed è approdata nel consiglio comunale di Treviso.
La mozione è stata illustrata dal presidente della commissione ambiente Michele Chiole e viene votata all’unanimità. L’ordine del giorno è stato condiviso e mandato agli assessorati per l’ eventuali modifiche, lo stesso non ha subito variazione.
Tutto il consiglio comunale di Treviso ha impegnato la Giunta comunale nel perseguimento e nella realizzazione di strumenti come impianti fotovoltaici, impianti di produzione di energia idroelettrica. Si tende al raggiungimento di tali obbiettivi anche con lo stanziamento di fondi destinati all’acquisto di apparecchiature che consentano la rilevazione dei consumi energetici soprattutto negli immobili di proprietà comunale.
Si vuole proporre una formazione tecnica del personale in merito al risparmio energetico e la realizzazione di impianti a energia rinnovabile.
Si offre il risanamento progressivo degli immobili di proprietà comunale attraverso un’azione volta al miglioramento dei consumi energetici. Si consiglia la realizzazione di un piano energetico comunale ed uno sportello di consulenza al pubblico riguardante il risparmio energetico, la bioedilizia degli impianti ad energia rinnovabile.
Si suggerisce una realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile finalizzati alla vendita dell’eccedenza dell’energia prodotta.
Si vorrebbero inserire piani di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà comunale. Interventi utili al fine di raggiungere un miglioramento ed una valorizzazione degli stessi ad esempio con l’isolamento delle pareti, del tetto, con l’istallazione d’impianti a ricambio d’aria con il recupero di calore.
Si propone la precedenza alla valorizzazione degli impianti ad energia rinnovabile e agli impianti che presentano differenze tra costi minori di realizzazione e maggiore energia prodotta.
Nel momento in cui sarà ritenuto opportuno la realizzazione di progetti societari ci si potrà avvalere della collaborazione di aziende di tipo E.S.Co. Le E.S.Co. agiscono come artefici del progetto, per un vasto assortimento di impianti e di settori, assumendosi non solamente il rischio tecnico e di “performance” associato al progetto stesso, ma anche e spesso soprattutto quello finanziario.
Le E.S.Co. si differenzino dalle altre imprese che offrono efficienza energetica (società di consulenza o aziende fornitrici di impianti) per il concetto di contratto basato sul rendimento o, per meglio dire, sul risultato energetico ottenuto. Quando una E.S.Co. intraprende un progetto il suo compenso è strettamente vincolato all’ammontare della quantità di energia risparmiata, dunque alla qualità del risultato conseguito in preciso riferimento a ciò che era stato stipulato.
Un ulteriore elemento caratterizzante nell’offerta E.S.Co. è la possibilità di proporre un intervento di efficienza energetica a costo nullo, tramite una particolare forma di finanziamento che trae la sua ragione d’essere nel risparmio economico di un intervento di efficienza energetica.
I progetti di questo tipo richiedono un grande investimento iniziale, con tempi di pay-back relativamente lunghi. Le E.S.Co. si impegnano a coprire il costo iniziale dell’installazione e di una serie di servizi ad essa correlati, che il cliente pagherà tramite cessione completa o parziale del risparmio ottenuto rispetto al conto energetico pre-intervento, in un tempo mediamente variabile fra i tre e i dieci anni.
Per poter risultare vincente nel conseguimento di quelli che sono i suoi obiettivi aziendali e tenere fede a quelle che sono le sue responsabilità nei confronti della clientela, una E.S.Co. deve possedere una serie di requisiti fondamentali, essenzialmente possedere una elevata competenza in:

diagnosi energetiche e monitoraggi;
analisi tecnico-economiche e di ottimizzazione;
conoscenza della normativa tecnica;
progettazione esecutiva;
approvvigionamenti di macchine, apparecchi, materiali e servizi vari;
• installazione di impianti meccanici ed elettrici;
• project management;
• esercizio e manutenzione di impianti;
• aggiornamento sullo stato dell’arte.

Tutti i punti sopracitati sono stati approvati e condivisi senza alcuna votazione.
In merito ai temi proposti il consigliere Borelli interviene con un’unica mozione specificando che rispecchia il pensiero del movimento di cui fa parte e ritiene opportuno l’utilizzo di fonti di energia alternative.
Tutti concorderanno che la tutela dell’ambiente è un bene comune e che per farlo rispettare bisognerebbe cominciare a intervenire in età giovanile e sulle nuove generazioni attraverso l’educazione scolastica, insegnando loro il rispetto per l’ambiente e il territorio.
Tecnici preposti dal comune tramite un’opportuna formazione, l’acquisizione di strumenti e di un data base dove inserire i dati. In questo modo i tecnici hanno la possibilità di monitorare la dispersione termica ed energetica degli edifici; per tanto sono in grado di contenere e controllare gli sprechi ed intervenire sugli immobili conoscendo a priori dove siano le carenze strutturali ed attivarsi con precisione.

Il movimento propone iniziative che portano all’utilizzo di fonti rinnovabili connesse al risparmio energetico per una migliore qualità di vita

Ivana Cappello

WEB CAM in Consiglio Comunale

WebCam

WebCam

Circa un mese fa ricevo una nota scritta a firma del Segretario Generale del Comune di Treviso che mi segnala come alcuni capogruppo consiliari si lamentano del fatto che il loro operato all’interno del Consiglio Comunale sia reso pubblico attraverso la rete internet. In particolare protestano sul fatto che non vi sia pubblicata l’intera registrazione della seduta, ma i singoli interventi estrappolati. A loro avviso, questa operazione, potrebbe confondere lo spettatore modificando il senso di ciò che essi dicono. La questione, a mio avviso, è decisamente esilerante, io infatti sono
fermamente convinto che questo sistema politico si regga soprattutto grazie ad una informazione deviata che certi “trucchetti” li applica quotidianamente. Non è difficile infatti, sia nei giornali che in televisione, leggere o ascoltare spezzoni di interviste o dichiarazioni, che estrappolate dal loro contesto iniziale cambiano completamente il
loro  significato iniziale. Spessissimo io stesso sono stato vittima di questi scherzi, ma ho sempre creduto che la verità si possa dimostrare solo attraverso i fatti, ho quindi continuato a lavorare normalmente lasciando che le notizie seguissero il proprio corso. Io ad esempio non avrei nessun problema ad autorizzare la messa on-line di qualsiasi mia
dichiarazione o intervento pubblico, non ho nulla da nascondere o nulla da dover giustificare, nè tantomeno nessuna posizione o intervento che io non possa tranquillamente motivare. Sia chiaro che posso aver commesso degli errori, ma questo è, fortunatamente, umano, e io sono felice di appartenere a questa categoria di esseri viventi, ma
sottolineo il fatto che gli interventi publicati in questo blog sono sempre stati pubblicati integralmente, è vero che non vi è la registrazione completa dell’intera seduta consiliare, ma è altresì vero che le parole dei consiglieri sono state riportate senza alcun taglio o modifica. Indipendentemente da tutte queste motivazioni, ciò che più mi fa sorridere è che i consiglieri insorti evidentemente ignorano l’utilizzo di un blog. A differenza della carta stampata infatti,
l’utilizzo di uno strumento come questo, permette le repliche. Se qualche consigliere avesse avuto qualcosa da puntualizzare su qualche filmato o su qualche mia affermazione, avrebbe potuto tranquillamente scriverla in questo spazio. I blog servono a questo, a discutere, a confrontarsi, è un concetto estremamente democratico, che evidentemente sfugge proprio a chi dovrebbe essere garante della democrazia in questo Paese. Il rappresentante dell’Italia dei Valori per esemplificare, ha espresso le sue opinioni utilizzando questo spazio, abbiamo avuto un
dibattito civile e ogni lettore potrà farsi l’opinione che meglio crede, questo è internet, connessione diretta tra le persone, tra chi amministra e chi  è amministrato. Comunque sia, se pensano di fermarmi con queste inezie, credetemi, si sbagliano, dalla prossima seduta infatti, grazie al lavoro dei ragazzi del gruppo di cui faccio parte, le sedute saranno pubblicate anche integralmente. Il tutto al fine di consentire un sonno più tranquillo a tutti i miei “colleghi” consiglieri.

David Borrelli

Centro storico

 

Un tema all’ordine del giorno dell’ultima
commissione urbanistica riguardava un piano di recupero in centro
storico, la questione è, in tutta onestà, non del tutto nuova, nel
recente passato infatti, affrontando la tematica del recupero degli ex
cinema in centro storico, i commissari si erano interrogati sulla
visione globale del centro storico della città trevigiana. Le riunioni
di commissione precedenti avevano avuto come comune denominatore la
volontà, espressa più o meno da tutti, di salvaguardare il centro
cittadino, trovando il giusto compromesso tra una scelta che vede il
Comune impegnato in un piano di pedonalizzazione del centro storico, e
una necessità dei residenti a cui andrebbe garantita la possibilità di
arrivare alle proprie abitazioni con l’autoveicolo. Certo la questione
non è semplice ma la commissione stava facendo del suo meglio per
arrivare ad una situazione accettabile. Al termine però dell’ultima
riunione, il consigliere Cianci, propone una soluzione che lascio a voi
valutare: Il consigliere dell’Italia dei Valori chiede che i palazzi del
centro storico abbiano al pian terreno i garage al posto dei negozi, il
proprietario di casa dovrebbe poter accedere ai loro appartamenti
costosissimi, e poter parcheggiare l’auto proprio come un normale
abitante di periferia, sollevando un bel basculante (elettronico
ovviamente) e sistemando la loro bella macchina tra le confortanti mura
di casa.  Magari qualche passante, non avendo ormai di meglio da fare
aggiungo io, potrebbe anche dargli una mano a fare la manovra, magari
fermando il traffico per potergli consentire di raddrizzare il veicolo e
accedere perfettamente perpendicolare al suo garage. Ma sì, che grande
idea, basta con queste vetrine e con questi passeggi, una bella riga di
accessi carrai, e i negozi se proprio non possiamo farne a meno,
facciamoli sotterranei, sì, proprio come il Park Vittoria. Tutto risolto
quindi, il consigliere Cianci ha trovato la perfetta soluzione. Mai più
parcheggi sotterranei; sotto terra semmai, ci vadano i cittadini. PS: Se
Cianci un giorno dovesse diventare Sindaco, lo prometto, cambio
residenza! David Borrelli

INDULTO!


Il 24 Febbraio 2009 in
località Castagnole si compie un delitto efferato, vengono uccise una
giovane donna e la sua figlioletta di solo 2 anni. Nel giro di pochi
giorni il presunto assassino viene catturato ed assicurato alla
giustizia. Ovviamente la notizia imperversa per giorni anche in tutti
i telegiornali locali, che ovviamente non si fanno mancare numerose
interviste ai politici e alle autorità locali. Il coro di sdegno è
unanime e più volte si invoca la pena di morte. La rabbia,
l’indignazione del momento è tanta, molti cittadini sono scossi e quindi
i toni inevitabilmente si alzano. Tra le varie voci, quella del Sindaco
di Treviso Gian Paolo Gobbo, egli afferma che la questione non è se
introdurre o meno la pena di morte per certi reati, bensì la
certezza che la pena venga inflitta. All’ultimo consiglio comunale viene
presentato a nome del Consigliere Renosto un ordine del giorno,
condiviso da tutto il Consiglio, che chiede un plauso alle forze
dell’ordine per l’attività di indagine svolta e per il successo
ottenuto. Io stesso condivido lo spirtito di tale ordine del giorno, che
vista l’unanimità del consiglio nel proporla, viene letta addirittura
dal presidente stesso del Consiglio Comunale, Renato Salvadori. Durante
il Consiglio Comunale però, il mio senso di ribellione ha il
sopravvento, pur condividendo infatti il testo della proposta di
Renosto, non riesco proprio a digerire il fatto che il firmatario e il
lettore sono stati eletti nel PDL o FI (o come diavolo si chiamava
allora), partito che ha votato in massa l’indulto. Renosto inoltre,
è doppiamente parte in causa, in quanto egli stesso, è un agente di
Pubblica Sicurezza. Durante la discussione quindi prendo la parola, e
con somma sorpresa di molti, sfogo il mio dissenso sulla questione
indulto, prendendomela purtroppo anche con il giovane Renosto, che forse
all’epoca dei fatti non era nemmeno iscritto al partito e che comunque
credo non abbia grandi colpe, comunque sia, sferro un attacco diretto al
PDL e alla sua sciagurata scelta (VIDEO). So che il Consigliere Renosto non
ha particolarmente “apprezzato” le mie parole, l’effetto sorpresa lo ha
evidentemente spiazzato, sono onesto, in fondo mi dispiace, avrei
preferito che ad accusare il colpo fossero ben altri esponenti del suo
partito, egli ha dichiarato di non avere la tessera di partito, (per
forza il PDL si è costituito ufficialmente da solo una settimana). Il
mio augurio è che quella tessera, il giovane Consigliere, non la prenda
nè ora, nè mai. David Borrelli

Bugie con le gambe corte!


Non molti giorni fa un
esponente di Italia dei Valori mi chiede un appuntamento. Io, come
sempre, cerco di mettere da parte i miei preconcetti e accetto l’invito.
Ovviamente faccio parlare lui, cerco di capire chi è? Cosa vuole?
Soprattutto perchè mi cerca? All’inizio mi parla per 20 minuti di
percentuali, maggioranze, alleanze politiche, sia a livello locale sia a
livello più alto. E’ talmente preso dai suoi ragionamenti da non
accorgersi che mi sta annoiando a morte, che non è riuscito a
colpirmi,gli presto la mia attenzione per pura cortesia, e mentre lo
ascolto mi torna in mente la “Prima Repubblica”, gli stessi discorsi da
Penta-partito. Penso che Di Pietro sia tra le persone che più abbia
lottato per mandare a casa certi individui, e sorrido al pensiero che
ora, le stesse idee, le trovi all’interno della sua stessa struttura.
Dopo un bel po’ l’uomo comincia a parlarmi di Mogliano Veneto, mi dice
che lui conosce benissimo il territorio, che IDV è ben radicata e mi
dice che sta nascendo una grande coalizione di centro-sinistra (che
palle con questa destra e questa sinistra penso io…ma taccio
incuriosito). Alla fine comincia a dirmi dei problemi irrisolti di
Mogliano, io allora, drizzo le antenne grilline e mi metto all’ascolto
dell’esperto. Ma rimango deluso perchè come unico problema, il mio
interlocutore mi segnala solo l’ex area Macevi, luogo, pare, destinato
ad una speculazione edilizia esagerata. Io non conosco l’area in
questione nè la sua storia, ma dentro di me penso al progetto di
inceneritore che sorvola le teste dei moglianesi da anni, penso al
Terraglio Est e ai comitati sorti, penso al problema del traffico nel
Terraglio e le polveri sottili, penso al Passante di Mestre, insomma,
tutte le tematiche per le quali mi sono battuto in questi anni pur non
essendo un moglianese, e ammetto che mi prende lo sconforto, mi rendo
conto di avere di fronte non solo un “politico”, ma anche un uomo quanto
meno distratto. Resisto in silenzio, e continuo ad ascoltare, dopo pochi
minuti, la frase che mi fa esplodere, “IDV e i Grilli hanno la stessa
anima”. Balzo sulla sedia come morso da un serpente a sonagli, e gli
vomito addosso un fiume di parole e fatti che lasciano il poverino
interdetto. Gli elenco i problemi che lui ha pocanzi tralasciato e gli
indico che quelle sono le nostre più grandi battaglie, quella è la
nostra anima, batterci assieme alle persone, sostenendole, gli dico che
noi siamo tra la gente, nelle piazze, in internet. Tra noi vige il
confronto democratico, ciò che siamo è visibile, mentre ricordo al
malcapitato che Di Pietro, che oggi fa l’amicone del popolo in Piazza
Farnese a Roma, a Venezia, quando era Ministro, ha rifiutato di
incontrare le persone che protestavano per il MOSE, gli parlo della TAV,
del Ponte sullo Stretto, gli cito persone, nomi, cognomi, fatti. Lui
sbarra gli occhi, tenta una difesa, balbetta che tutto il suo partito è
fermamente contrario agli inceneritori. Che ciò che dico io è questione
passata, che le direttive dall’alto sono:- “Un convinto no agli
inceneritori”. Non vi voglio tediare oltre, potrei scrivere un libro su
quella sera e su ciò che ho detto, ma il senso è racchiuso in questa
intervista a Di Pietro, eseguita pochi giorni fa da Marina, una
esponente dei Grilli di Reggio Emilia. Una persona per bene, una
giornalista che ancora fa il suo lavoro come si deve, e che io ho avuto
l’onore di conoscere personalmente. ….. Di
Pietro:- “Certo, l’inceneritore nel territorio emiliano per noi è un
tema fondamentale. Sappiamo che esiste un sistema obsoleto che deve
essere ristrutturato e quindi rinnovato. Ciascuno ha la responsabilità
di condividere questo rinnovamento dell’impianto purchè esso serva nei
limiti in cui serve e nei limiti in cui serve a smaltire i rifiuti di
questa popolazione. Non consentiamo che utilizzando questa finalità
giusta -quella di avere un impianto a disposizione più moderno e più
efficiente- si utilizzi questa giusta necessità per realizzare
strumentalizzazioni o speculazioni di tipo imprenditoriale e
finanziario.”
…… Siamo alle
solite, tutto e il contrario di tutto. Dire solo ciò che le persone
vogliono sentirsi dire, il vecchio, patetico, vomitevole gioco della
politica. Il povero esponente locale è stato contraddetto addirittura
dal “leader massimo” in persona, le bugie hanno le gambe corte mi
dicevano da piccolo. Cosa ci si può aspettare da un partito che vieta al
proprio consigliere comunale a Treviso, di usare il simbolo di partito
nei suoi farneticanti volantini? Se Cianci è voce del partito IDV,
allora usi il simbolo per il quale è stato votato, se non lo è, se è una
voce fuori dal coro, esca dal partito e non tradisca i propri elettori.
Se io dovessi trovarmi nella condizione di esprimere pensieri non
condivisi dai GrilliTreviso, mi dimetterei senza perdere un solo attimo,
gli elettori hanno votato un simbolo, un ideale, un tipo di politica, se
non se ne fa più parte, allora è giusto andarsene. Se Italia dei Valori
condivide ciò che il consigliere Cianci sostiene, abbia il coraggio di
sottoscriverlo col proprio simbolo, se così non è, strappi la tessera
del Consigliere. Tenere un piede in due scarpe è ridicolo…. e
credetemi…. anche piuttosto scomodo. :-) David
Borrelli

REDDITI!!!!!!


Penso che l’unica persona
veramente interessata ai miei redditi sia l’esponente dell’Italia dei
Valori, consigliere Giuseppe Cianci. Egli, infatti, pare particolarmente
attratto dalla mia condizione economica, tanto da averne addirittura
redatto un volantino, quindi, visto che il nostro consigliere pare
soffrire di certi pruriti, voglio essere io il primo a toglierglieli. Il
2008 è stato il mio primo anno da consigliere e il primo in politica,
potrà sembrare strano ma io non avevo nessuna idea di quale fosse il
“compenso” di un consigliere comunale. Se la questione vi sembra strana
lo capisco, considerate però che quello che attualmente faccio come
consigliere, l’ho fatto per 4 anni nei GrilliTreviso, solo che al posto
di parlare a dei politici in una stanza più o meno affrescata, parlavo
alle persone nella pubblica piazza. Ricevere qualche euro per fare ciò
in cui più credo sembrava davvero fantascienza, quindi che fossero 100 o
1000 non faceva alcuna differenza. Il calcolo di quei 270 euro
dichiarati al Palaverde con Beppe Grillo vi è già noto, o meglio lo è a
quei pochi eroi che hanno la pazienza di seguire questo blog, comunque
sia agli altri basterà sbirciare nei post più vecchi. Oggi è trascorso
qualche mese in più, quindi per la gioia del consigliere Cianci
aggiorniamo i dati, possa egli goderne e trovarne qualsivoglia
giovamento o soddisfazione. Tediarvi con conteggi e numeri mi pareva
chiedervi troppo, ho pensato quindi di fare delle scansioni dei
documenti, il Comune di Treviso ha infatti prodotto il mio CUD che mi ha
prontamente consegnato, io sono un vostro dipendente, quindi il mio CUD
è pubblico, inoltre ho scansionato anche gli ultimi due cedolini di
pagamento ricevuti nel 2009. Per esaminare i documenti del milionario
Borrelli vi basterà seguire i link sottostanti: PerLaGioiaDiCianci/CudDelMilionario PerLaGioiaDiCianci/RiccoMeseDiGennaio PerLaGioiaDiCianci/ilFestinoDiFebbraio
Risparmiatemi i conteggi, abbiate pietà, ho lasciato la scuola in quarta
ragioneria proprio per evitarmi lo strazio di trascorrere la mia
esistenza tra ratei e risconti, non ci ero un granchè portato, lascio ai
più curiosi il calcolo preciso al secondo decimale. In palio metto i
sette ottavi del 15% del mio gettone di presenza (Cianci, posa quella
‘Diavolo’ di calcolatrice!!!). :-D Ora però vi darò il piatto forte,
per quelli che hanno ancora qualche prurito di c..o! Per quelli che
vogliono davvero sapere se i miei bagni aurei li faccio tra le banconote
da 100 o da 500 euro: l’azienda per la quale lavoro, ha con me pattuito
uno stipendio di euro 1.250 mensili. Il luogo di lavoro dista da casa
mia 35 KM tondi (fonte: Guida-Michelin), sempre dalla stessa fonte, il
costo di ogni viaggio è di 7,42 euro; a mio carico. Ovviamente non
riesco a rincasare per il pranzo che spesso è come il viaggio, a mie
spese. Sia chiaro che non mi sto lamentando, a me va benissimo, adoro il
mio lavoro, i PC e l’informatica sono prima di tutto la mia passione,
quindi, è solo per dirvi che non ho stipendi da capogiro, vivo in un
appartamento in periferia di Treviso, un soggiorno, una cucina, camera
matrimoniale, uno studio invaso da carte e pezzi di computer, un bagno e
un terrazzo verandato che ormai ho ceduto quasi interamente al mio
gatto. Parto da casa alle 7.30 del mattino e rincaso alle 19.00. il
tempo di una doccia e una cena e poi via con gli impegni serali:
politica, grilli, incontri etc etc etc. L’appartamento è mio,
acquistato attraverso un mutuo quindicinale, mancano ancora 9 anni per
estinguerlo, ho avuto fortuna, ho stipulato un contratto di mutuo quando
i tassi erano bassi e ho voluto contrarlo a tasso fisso, quindi rata
costante, 593 euro mensili. Ora anche senza l’aiuto delle dita, vedrete
che non arriverei alla fine del mese. Quindi lavoretto extra, pizzaiolo
con contratto a chiamata. Ciò che guadagno nei weekend mi serve per
vivere, non fumo, (ho smesso), non uso sostanze stupefacenti quindi
RISPARMIO. Con lo stipendio di tecnico pago tutte le spese, con la
pizzeria gli extra, tra cui la rata dell’auto, rigorosamente a metano
(crepi l’avarizia, facendo oltre 40.000 km l’anno è full optional, chi
se ne frega, tanto sono ricco!). Questo blog è vostro! Di tutti! quindi
anche di Cianci…… esatto avete proprio capito…. lo invito a
scrivere i suoi redditi esattamente sotto ai miei, qui di seguito, basta
cliccare su comment e scrivere un testo, mi arriva una mail, controllo
che non vi sia spam e link a siti pornografici e lo pubblico senza
alcuna censura. In questo capoverso ho scritto parecchie parole in
inglese e ho usato un linguaggio tecnico, ma Cianci è un dottore, se la
caverà, ne sono certo. David Borrelli

CENSURA


Prima di leggere questo post vi invito a guardare questo VIDEO, si tratta del Presidente del
Consiglio Comunale di Treviso che spiega la sua visione del ruolo del
Consiglio. Vi prego di prestare particolare attenzione alla
sottolineatura che il Presidente Salvadori fa sulle tematiche che
vorrebbe venissero trattate.

Il giorno 18 Febbraio 2009 si è tenuta una seduta del
Consiglio Comunale di Treviso, che su invito delle opposizioni
consiliari, poneva tra le questioni trattate i seguenti punti: progetto
di parcheggio in Piazza Vittoria, rimborso del doppio canone fognario, e
situazione finanziaria della cooperativa Unità. I temi citati erano di
sicuro interesse per la collettività trevigiana, tanto è vero che a
differenza di molte altre riunioni consiliari, in quella occasione la
sala consiliare ha visto la partecipazione di molti cittadini.

All’inizio della discussione dei tre
temi si accende subito una discussione tra il Presidente e il
Consigliere Atalmi, sul merito dell’ordine dei lavori e sulla validità
dell’ordine del giorno (VIDEO). Salvadori motiva la reticenza alla
trattazione di certe questioni (VIDEO) spiegando che manca la presentazione
di un ordine del giorno o di una mozione.

Da qui si scatena una infinita discussione
su questioni legate al regolamento del Consiglio Comunale, con citazioni
di codici e letture di articoli, (VIDEO e VIDEO). E poi un’altra serie interminabile
di screzi, proteste,noiose discussioni…..VIDEO1….VIDEO2….VIDEO3. Il tutto condito addirittura da una
respinta incondizionata di un ordine del giorno inerente il Park
Vittoria. (VIDEO). La situazione poi diviene
particolarmente noiosa, la maggioranza accusa l’opposizione di aver
inscenato il triste spettacolino solo per apparire agli occhi della
stampa, l’opposizione tenta una difesa, ma chi ci rimette, come sempre,
è il cittadino, che se voleva o cercava delle risposte, se ne torna a
casa deluso e amareggiato.

Il Presidente Salvadori chiedeva venissero trattate tematiche
inerenti la città di Treviso, problemi concreti, vicini alla gente……
per una volta l’opposizione lo aveva accontentato, eppure, si è riusciti
a fare in modo, che anche questa volta, si parlasse di tutt’altro. A
metà della seduta consiliare le opposizioni hanno abbandonato l’aula, io
ovviamente ero tra quello usciti, credetemi, ho dovuto farlo, lo
spettacolo a cui ho assistito mi ha dato la nausea.

David Borrelli

Il “mestiere” di politico

Tutto ciò che ha riguardato la questione
legata al mio lavoro è stata spesso pesantemente strumentalizzata da più
parti, forse qualcuno non vedeva l’ora che succedesse qualcosa di questo
genere, e forse io non ho avuto la malizia sufficiente per prevedere
certe pericolose sbandate nell’opinione pubblica e non solo.
Fortunatamente tutto ciò che avviene in un Comune, nel bene e nel male,
viene registrato e ne resta traccia, quale miglior modo per esprimere
allora il mio pensiero se non quello di farlo verbalizzare? Come
difendersi da attacchi della stampa? Da invidiosi, falsi amici o
dichiarati nemici? Quando dichiaro qualcosa verbalmente, spesso lo si
distorce volutamente. Quando lo scrivo, si estrappolano mie frasi dal
contesto al fine di cambiarne il significato. Vorrei essere verbalizzato
a vita. Sono disposto a prendermi le responsabilità delle mie azioni e
delle mie parole, non quelle di altre persone con pochi scrupoli. Io
faccio il Consigliere Comunale perchè ci credo! Lo faccio perchè ho
voglia di cambiare, nel mio piccolo, questo Paese. Il mio punto di
arrivo è la fine della legislatura, indipendentemente da quanto durerà,
credo che ho già dato tanto a questo progetto, sono anni che mi batto
per ciò in cui credo, e ciò che sto facendo e che cercherò di fare è
l’atto finale di un progetto che è già andato ben oltre a qualsiasi più
rosea aspettativa. Se mi sarà consentito alla fine del mio impegno
sottoscritto mi ritirerò definitivamente da qualsiasi ulteriore
attività, sereno e consapevole di aver provato a fare la mia parte di
cittadino. A chi crede che la mia sia una lotta di ambizione consiglio
di ravvedersi, a chi crede che il mio sia un tentativo per acquisire
potere chiedo di aprire meglio gli occhi, tanto so perfettamente che a
nulla servirà ogni chiarimento, chi marcio vuol vedere, continuerà a
vederlo, la cosa più assurda è che a farsi del male, come sempre, sarà
egli stesso. La mia dichiarazione in Consiglio Comunale riporta
fedelmente ciò che penso e credo, chiunque affermi o dica il contrario,
mente. A differenza di altre persone io non ricorrerò a nessun tipo di
giustizia civile o penale per far valere le mie verità, la magistratura
ha cose più importanti da fare in questo Paese; sono sicuro di poter
affrontare qualsiasi dibattito pubblico o privato con qualsiasi
cittadino lo chieda, perchè il mio operato politico in questi mesi è
stato condotto con la massima onestà, impegno e dedizione, e questa
verità sono in grado di dimostrarla ovunque e a chiunque. A chi abbia
del tempo da perdere consiglio la visione di questo VIDEO, qui è riassunto ciò che penso
dell’impegno politico che ho preso. David

Il ruolo del Consiglio Comunale


Sul Blog del Presidente del
Consiglio Comunale della città di Treviso, Renato Salvadori, appare
questo video. Dovendo sintetizzare il messaggio
del ripreso, si stigmatizza il comportamento ultimo del Consiglio
Comunale, reo, a detta dell’intervistato, di aver perso di vista i
problemi cittadini a favore, invece, di tematiche più ad ampio raggio,
lodevoli dal punto di vista squisitamente politico/culturale ma non
efficaci e pratiche, se valutate sotto lo stretto punto di vista locale.
Per ciò che riguarda alcuni esempi non posso che essere d’accordo con il
Presidente, ma alcune sue parole mi lasciano perplesso. Quali? 1) La
mozione presentata due volte sull’eliminazione dell’ombralonga, a detta
di Salvadori, non è tema locale. Lo invito a chiedere se esiste una
manifestazione in Italia che abbia la stessa formula, lo stesso nome, e
che coinvolga così tante persone, e soprattutto se questa è tematica
cara alla cittadinanza di Treviso o meno. Ricordo che pur non essendo
patrocinata dal Comune la manifestazione ha carattere prettamente
cittadino e non provinciale. Come si fa a sostenere che l’Ombralonga non
c’entra con Treviso? 2) Il Presidente auspica che venga trattato il
problema relativo al patto di stabilità. Il tema è sicuramente attuale,
è sicuramente vero ciò che Salvadori dice, ma la tematica non è
cittadina. La legge che regola il patto di stabilità non dipende dal
Comune di Treviso, che ovviamente nulla può fare per cambiarla, parlarne
in Consiglio Comunale perciò, che vantaggio darebbe? Auspico che lo
stesso voglia rispondere in questa sede per chiarirmi e chiarirci le
idee, nel suo blog, ha deciso di non farlo. 3) Park Vittoria. La mozione
presentata anche a mia firma sulla questione Park Vittoria chiedeva
esplicitamente la sospensione del progetto, ripeto “sospensione” e non
eliminazione,(VIDEO) proprio per valutarne la validità
attuale a fronte di una serie di progetti, ancora non definitivi ma di
cui stampa e cittadini parlano ampiamente, che vedono la possibilità di
una mobilità diversa, o un piano parcheggi ancora non definitivo(mi
riferisco alla data della mozione, ovviamente), o la possibile nascita
di altre aree di parcheggio non molto distanti. Si faceva riferimento
anche in varie commissioni alla crescente domanda di maggiori isole
pedonali in centro storico, alla desertificazione progressiva della
città, e ci si chiedeva se il progetto Park Vittoria fosse ancora così
attuale. Verrebbe da chiedersi se il presidente ha letto con attenzione
il testo della mozione prima di votare contrario come già pubblicato in
questo stesso blog.(VIDEO) Uso internet da molti anni, e ne
auspico da sempre l’utilizzo anche in politica. Internet è un arma a
doppio taglio tante volte, vero è che esiste massima libertà, ma
altrettanto vero è che ci si espone ad un contraddittorio pubblico e che
ciò che si fa e si dice, resta! David Borrelli