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Proposta di risparmio energetico
Recentemente i Grilli Treviso hanno avanzato la proposta che concerne il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili. La stessa è stata sottoposta alla commissione ambiente ed è approdata nel consiglio comunale di Treviso.
La mozione è stata illustrata dal presidente della commissione ambiente Michele Chiole e viene votata all’unanimità. L’ordine del giorno è stato condiviso e mandato agli assessorati per l’ eventuali modifiche, lo stesso non ha subito variazione.
Tutto il consiglio comunale di Treviso ha impegnato la Giunta comunale nel perseguimento e nella realizzazione di strumenti come impianti fotovoltaici, impianti di produzione di energia idroelettrica. Si tende al raggiungimento di tali obbiettivi anche con lo stanziamento di fondi destinati all’acquisto di apparecchiature che consentano la rilevazione dei consumi energetici soprattutto negli immobili di proprietà comunale.
Si vuole proporre una formazione tecnica del personale in merito al risparmio energetico e la realizzazione di impianti a energia rinnovabile.
Si offre il risanamento progressivo degli immobili di proprietà comunale attraverso un’azione volta al miglioramento dei consumi energetici. Si consiglia la realizzazione di un piano energetico comunale ed uno sportello di consulenza al pubblico riguardante il risparmio energetico, la bioedilizia degli impianti ad energia rinnovabile.
Si suggerisce una realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile finalizzati alla vendita dell’eccedenza dell’energia prodotta.
Si vorrebbero inserire piani di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà comunale. Interventi utili al fine di raggiungere un miglioramento ed una valorizzazione degli stessi ad esempio con l’isolamento delle pareti, del tetto, con l’istallazione d’impianti a ricambio d’aria con il recupero di calore.
Si propone la precedenza alla valorizzazione degli impianti ad energia rinnovabile e agli impianti che presentano differenze tra costi minori di realizzazione e maggiore energia prodotta.
Nel momento in cui sarà ritenuto opportuno la realizzazione di progetti societari ci si potrà avvalere della collaborazione di aziende di tipo E.S.Co. Le E.S.Co. agiscono come artefici del progetto, per un vasto assortimento di impianti e di settori, assumendosi non solamente il rischio tecnico e di “performance” associato al progetto stesso, ma anche e spesso soprattutto quello finanziario.
Le E.S.Co. si differenzino dalle altre imprese che offrono efficienza energetica (società di consulenza o aziende fornitrici di impianti) per il concetto di contratto basato sul rendimento o, per meglio dire, sul risultato energetico ottenuto. Quando una E.S.Co. intraprende un progetto il suo compenso è strettamente vincolato all’ammontare della quantità di energia risparmiata, dunque alla qualità del risultato conseguito in preciso riferimento a ciò che era stato stipulato.
Un ulteriore elemento caratterizzante nell’offerta E.S.Co. è la possibilità di proporre un intervento di efficienza energetica a costo nullo, tramite una particolare forma di finanziamento che trae la sua ragione d’essere nel risparmio economico di un intervento di efficienza energetica.
I progetti di questo tipo richiedono un grande investimento iniziale, con tempi di pay-back relativamente lunghi. Le E.S.Co. si impegnano a coprire il costo iniziale dell’installazione e di una serie di servizi ad essa correlati, che il cliente pagherà tramite cessione completa o parziale del risparmio ottenuto rispetto al conto energetico pre-intervento, in un tempo mediamente variabile fra i tre e i dieci anni.
Per poter risultare vincente nel conseguimento di quelli che sono i suoi obiettivi aziendali e tenere fede a quelle che sono le sue responsabilità nei confronti della clientela, una E.S.Co. deve possedere una serie di requisiti fondamentali, essenzialmente possedere una elevata competenza in:
• diagnosi energetiche e monitoraggi;
• analisi tecnico-economiche e di ottimizzazione;
• conoscenza della normativa tecnica;
• progettazione esecutiva;
• approvvigionamenti di macchine, apparecchi, materiali e servizi vari;
• installazione di impianti meccanici ed elettrici;
• project management;
• esercizio e manutenzione di impianti;
• aggiornamento sullo stato dell’arte.
Tutti i punti sopracitati sono stati approvati e condivisi senza alcuna votazione.
In merito ai temi proposti il consigliere Borelli interviene con un’unica mozione specificando che rispecchia il pensiero del movimento di cui fa parte e ritiene opportuno l’utilizzo di fonti di energia alternative.
Tutti concorderanno che la tutela dell’ambiente è un bene comune e che per farlo rispettare bisognerebbe cominciare a intervenire in età giovanile e sulle nuove generazioni attraverso l’educazione scolastica, insegnando loro il rispetto per l’ambiente e il territorio.
Tecnici preposti dal comune tramite un’opportuna formazione, l’acquisizione di strumenti e di un data base dove inserire i dati. In questo modo i tecnici hanno la possibilità di monitorare la dispersione termica ed energetica degli edifici; per tanto sono in grado di contenere e controllare gli sprechi ed intervenire sugli immobili conoscendo a priori dove siano le carenze strutturali ed attivarsi con precisione.
Il movimento propone iniziative che portano all’utilizzo di fonti rinnovabili connesse al risparmio energetico per una migliore qualità di vita
Ivana Cappello
Il ruolo del Consiglio Comunale

Sul Blog del Presidente del
Consiglio Comunale della città di Treviso, Renato Salvadori, appare
questo video. Dovendo sintetizzare il messaggio
del ripreso, si stigmatizza il comportamento ultimo del Consiglio
Comunale, reo, a detta dell’intervistato, di aver perso di vista i
problemi cittadini a favore, invece, di tematiche più ad ampio raggio,
lodevoli dal punto di vista squisitamente politico/culturale ma non
efficaci e pratiche, se valutate sotto lo stretto punto di vista locale.
Per ciò che riguarda alcuni esempi non posso che essere d’accordo con il
Presidente, ma alcune sue parole mi lasciano perplesso. Quali? 1) La
mozione presentata due volte sull’eliminazione dell’ombralonga, a detta
di Salvadori, non è tema locale. Lo invito a chiedere se esiste una
manifestazione in Italia che abbia la stessa formula, lo stesso nome, e
che coinvolga così tante persone, e soprattutto se questa è tematica
cara alla cittadinanza di Treviso o meno. Ricordo che pur non essendo
patrocinata dal Comune la manifestazione ha carattere prettamente
cittadino e non provinciale. Come si fa a sostenere che l’Ombralonga non
c’entra con Treviso? 2) Il Presidente auspica che venga trattato il
problema relativo al patto di stabilità. Il tema è sicuramente attuale,
è sicuramente vero ciò che Salvadori dice, ma la tematica non è
cittadina. La legge che regola il patto di stabilità non dipende dal
Comune di Treviso, che ovviamente nulla può fare per cambiarla, parlarne
in Consiglio Comunale perciò, che vantaggio darebbe? Auspico che lo
stesso voglia rispondere in questa sede per chiarirmi e chiarirci le
idee, nel suo blog, ha deciso di non farlo. 3) Park Vittoria. La mozione
presentata anche a mia firma sulla questione Park Vittoria chiedeva
esplicitamente la sospensione del progetto, ripeto “sospensione” e non
eliminazione,(VIDEO) proprio per valutarne la validità
attuale a fronte di una serie di progetti, ancora non definitivi ma di
cui stampa e cittadini parlano ampiamente, che vedono la possibilità di
una mobilità diversa, o un piano parcheggi ancora non definitivo(mi
riferisco alla data della mozione, ovviamente), o la possibile nascita
di altre aree di parcheggio non molto distanti. Si faceva riferimento
anche in varie commissioni alla crescente domanda di maggiori isole
pedonali in centro storico, alla desertificazione progressiva della
città, e ci si chiedeva se il progetto Park Vittoria fosse ancora così
attuale. Verrebbe da chiedersi se il presidente ha letto con attenzione
il testo della mozione prima di votare contrario come già pubblicato in
questo stesso blog.(VIDEO) Uso internet da molti anni, e ne
auspico da sempre l’utilizzo anche in politica. Internet è un arma a
doppio taglio tante volte, vero è che esiste massima libertà, ma
altrettanto vero è che ci si espone ad un contraddittorio pubblico e che
ciò che si fa e si dice, resta! David Borrelli
Park Vittoria

Il 23 Giugno 2008, durante il
Consiglio Comunale, un mio intervento di apertura seduta metteva in luce
il potenziale rischio archeologico inerente il progetto di Park in
Piazza Vittoria. (VIDEO). Riassumendo molto il mio
intervento, potrei affermare che avevo segnalato che il rischio
archeologico fosse stato sottovalutato, e che in quell’area erano
numerosi, e documentati presso il museo civico, i ritrovamenti
archeologici avvenuti in epoche passate. Sottolineavo anche che nella
relazione allegata al progetto preliminare non si teneva conto delle
epoche precedenti a quella medioevale. Il parere della
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto il 12
Novembre mette in luce quanto segue:
“L’area… risulta interessata da una complessa stratificazione che,
seppure con discontinuità dovuta a interventi di livellamento e
trasformazione della località, abbraccia un ampio arco cronologico che
va dalla prima età del ferro all’età moderna”…. …”Le più antiche
testimonianze, databili ai primi secoli del I millennio a.C. sono
riferibili a una frequentazione di tipo abitativo che, seppur presenti
in modo discontinuo e solo su parte dell’area indagata, consentono di
inglobare la zona nel nucleo del noto centro veneto di Treviso”….
Seguono poi una serie di segnalazioni di ritrovamenti avvenuti nella
zona nord della piazza, guarda caso come anticipato in Consiglio
Comunale, che vanno dall’epoca romana a quella dell’alto medioevo, e
comprendenti sia strutture abitative che funerarie. Il finale invece
cita testualmente: “… questo Ufficio comunica fin d’ora che la
realizzazione dell’opera presuppone un’indagine esaustiva dei depositi
archeologici e che solo uno scavo in estensione può consentire l’esatta
valutazione dello sviluppo planimetrico delle strutture murarie di età
alto medioevale e moderna. Resta inteso che tutti gli interventi di
natura archeologica dovranno essere effettuati da operatori
specializzati di provata competenza nel settore archeologico, sotto la
direzione di personale tecnico-scientifico di questa Soprintendenza,
sulla quale non potrà gravare alcun onere finanziario. Se i lavori di
scavo inizieranno, a quanto pare, dovranno essere costantemente
monitorati da personale tecnico, che dovrà attivarsi ad ogni
ritrovamento, bloccando di fatto i lavori per musealizzare i
ritrovamenti. Il cantiere di Piazza Vittoria ha tutta l’aria di essere
un cantiere che durerà parecchi anni, e in base agli accordi presenti
nel preliminare i costi di questi ritardi andranno ad essere trasformati
in un maggior periodo di gestione da parte del privato. Il Comune di
Treviso rischia di rientrare in possesso della struttura ben oltre il
numero di anni previsto e i disagi per la città, i cittadini e
sopratutto i residenti non sembrano al momento essere di breve durata.
Dire che io l’avevo detto, onestamente, non mi provoca oggi nessun
beneficio, anzi, mi fa arrabbiare ancor più. David
Borrelli
"Pork" Vittoria parte IV

Pubblichiamo l’elenco dei consiglieri comunali, e relativo partito di appartenenza, favorevoli al parcheggio in piazza della Vittoria. Questi nomi devono essere pubblici e accessibili per anni, i cittadini devono ricordarsi bene i nomi e i cognomi di questi signori. Trevigiani ricordatevene quando voterete la prossima volta:
CONSIGLIERI A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEL PARK VITTORIA:
Gobbo Gianpaolo (Sindaco) LEGA NORDBorsato Roberto |
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Cecconato Corrado |
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Chinellato Enrico |
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Chiole Michele |
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Da Tos Giancarlo |
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Dotto Antonio |
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Fanton Pierantonio |
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Gobbo Giuseppe |
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Iannicelli Giancarlo |
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Mazzobel Armando |
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Novello Sergio |
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Torresan Giorgio |
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Varago Gianluigi |
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Visentin Mirco |
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Zampese Sandro
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"Pork" Vittoria parte III

Sempre più persone mi dicono di essere contrarie alla realizzazione del parcheggio in Piazza Vittoria. Fino a qui direi che va tutto bene, significa che il buon senso regna ancora tra i cittadini. Quello che però stupisce di più è che molti Consiglieri della maggioranza pensino la stessa cosa.
Moltissimi Consiglieri comunali infatti, sapendo del mio impegno contro tale progetto, mi hanno spesso, durante conversazioni private, confessato la loro contrarietà a questo progetto e la loro impotenza visto che si tratta di progetto approvato nelle scorse legislature.
Il 10 Settembre abbiamo (come minoranza) offerto in un piatto d’argento la possibilità a questi consiglieri di riscattarsi, infatti alla luce di tanti altri progetti riguardanti la viabilità, la mobilità e il parcheggio abbiamo chiesto una sospensione del progetto Pork Vittoria.
Visto il tema caldo e la certezza che avrei assistito al solito triste teatrino di 26 mani alzate all’unisono ho voluto dire in faccia a questi signori, una volta per tutte, cosa penso di questo schifo.
Vi lascio alla visione del VIDEO che spiega meglio di mille parole scritte ciò che pensiamo come gruppo di questa gente.
Buona visione
David Borrelli
Non mi hai convinto!

Pubblico in anteprima la mia risposta all’Assessore Basso sull’interrogazione presentata sul progetto di park Vittoria:
OGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del Consiglio Comunale.
Controdeduzioni alla risposta all’interrogazione.
Si ringrazia per le risposte all’interrogazione presentata, ma devo contestare alcune affermazioni che ritengo non corrette:
RISPOSTA 1)
Spiace contraddire la Sua affermazione circa la sottovalutazione del problema “archeologico” in sede di apporovazione preliminare, ma una semplice lettura della relazione della dott.ssa architetto Ada Grossi di Milano evidenzia in modo inequivocabile l’insufficiente approfondimento di tale questione da parte del professionista del Promotore.
La relazione infatti si limita ad indicare il rischio di individuare le fondazioni di Palazzo Bressa e trascura completamente il fatto che Treviso è insediamento con resti romani.
Probabilmente una professionista non residente a Treviso puo’ evitare di consultare il Gruppo Archeologico Trevigiano che lì rinvenne reperti all’epoca della costruzione del Monumento, ma l’Ufficio Tecnico comunale che ha fatto da supporto alla Giunta per l’approvazione o gli stessi membri delle Giunta, esperti di trevigianità, ben potevano evidenziare tale insufficienza.
Anche l’interpretazione da Lei data circa la variazione normativa intervenuta con l’approvazione del Codice Contratti non è calzante in quanto:
La normativa previgente, cioè la Legge 109/94 ed il DPR 554/99, infatti davano chiaramente le indicazioni e le prescrizioni in merito proprio alla progettazione preliminare da Lei stesso approvata, quale membro del Consiglio Comunale..
Legge 109/1994
(art.16 comma 3) Il progetto preliminare definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, …. e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta,…., della sua fattibilità tecnica a amministrativa, accertata attraverso le indagini di prima approssimazione …
Risultano indagini geotecniche, sulla qualità dell’acqua, ma una straccio di scavo archeologico non c’è.... Eppure è chiaramente il rischio maggiore che puo’ ostacolare tale lavoro pubblico!!
(art37 ter) Le Amministrazioni aggiudicatici valutano la fattibilità delle proposte presentate…., verificano l’assenza di elementi ostativi alla loro realizzazione…
Anche in questo caso, pare che l’Amministrazione abbia approvato a “scatola chiusa” ed acriticamente la proposta del Promotore perchè non risulta effettuata tale fondamentale verifica.
DPR 554/1999
(art.15 comma 7) Gli elaborati progettuali prevedono misure atte ad evitare effetti negativi sull’ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio storico, artistico ed archeologico in relazione all’attività del cantiere ….
(art.19 comma 1) La relazione illustrativa del progetto preliminare, secondo la tipologia, la categoria e l’entità dell’intervento, contiene:
a) ….
b) l’illustrazione delle ragioni della soluzione prescelta sotto il profilo localizzativo e funzionale, nonché delle problematiche connesse alla prefattibilità ambientale, alle preesistenze archeologiche, …
c) l’esposizione della fattibilità dell’intervento, documentata attraverso lo studio di pre-fattibilità ambientale, dell’esito delle indagini geologiche, geotecniche,….. e dell’esito degli accertamenti in ordine agli eventuali vincoli di natura storica, artistica, archeologica… interferenti sulle aree interessate;
I documenti che costituiscono il progetto preliminare del Promotore sono assolutamente carenti in relazione a questi specifici articoli della normativa previgente il Codice Contratti e nulla è stato evidenziato all’atto dell’approvazione del progetto.
Ovviamente, se tale carenza di istruttoria e controllo dovesse dar luogo ad una danno economico all’Amministrazione Comunale, ne chiederemo conto ai responsabili nelle dovute sedi.
Come si vede una lettura attenta della normativa rende evidente la sottovalutazione della questione “archeologica” al momento non solo dell’approvazione del progetto preliminare, ma addirittura al momento in cui tale progetto è stato inserito nell’elenco del Piano Triennale dei Lavori Pubblici.
Anche l’affermazione per cui le “le spese di dette verifiche sono a carico del concessionario” è incompleta, in quanto tali spese sono a carico del concessionario per quanto previsto nel Piano Economico Finanziario approvato. In caso di spese che eccedano tali limiti, il Concessionario farà valere le clausole contrattuale per cui tali spese saranno a carico dell’Amministrazione, probabilmente mediante revisione della concessione.
RISPOSTA 2)
E’ assolutamente incredibile che si dichiari che “il Comune non aveva un interesse specifico ad effettuare i saggi di scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi sarebbero stati un obbligo ed una spesa per il concessionario prima di redigere il progetto definitivo”, in quanto tale obbligo vige per la normativa citata alla risposta 1, ma anche perchè è opportuno che quando si programma un lavoro pubblico di simile entità e tipologia, sia eliminato prima possibile il rischio che tale lavoro pubblico non possa essere eseguito per eventuali ritrovamenti presenti nel sottosuolo.
E’ noto a tutti che il progetto dell’interrato dell’ex Cinema Garibaldi si è arenato proprio per tali questioni…
In ogni caso si evidenzia che tali valutazioni cautelative vanno fatte prima di approvare un progetto preliminare, anzi prima di inserire un lavoro pubblico di tale livello nel Piani di Programmazione.
RISPOSTA 3)
Si prende atto della Sua affermazione per cui “allo stato attuale le spese sostenute sono quelle della progettazione preliminare e dei saggi che si stanno effettuando ben inferiori alle cifre sopra indicate” (anche se ci sono sicuramente 130.000 euro di progetto preliminare e quanto di indagini per ora??).
Si anticipa che in caso di tale eventualità si richiederà una verifica di congruità delle spese presentate dal Concessionario, ritenendo il RUP responsabile di eventuali cifre al di fuori dei parametri di mercato.
RISPOSTA 4) E 5)
E’ assolutamente opinabile che la costruzione di un parcheggio interrato di simili proporzioni costituisca una intervento per “valorizzare una piazza storica di Treviso e garantire una migliore fruibilità dell’area da parte dei cittadini.”
E’ inoltre abbastanza assurdo che ACTT sia partner alla costruzione di un’opera destinata a danneggiare il trasporto pubblico tramite bus ed i due fallimentari parcheggi (ex Miani e Dal Negro)….
Queste in ogni caso sono considerazioni politiche, di cui la Giunta e la maggioranza tutta si prenderà la responsabilità.
Anticipo fin d’ora che si ritiene che un simile cantiere durerà ben piu’ dei 2 anni previsti e costituirà un enorme problema per i residenti e le scuole del perimetro.
Considerando il recente esempio del sottopasso di Viale Brigata Marche, non sarei così tranquillo come Lei sembra essere…
David Borrelli
"Pork" Vittoria parte II

Il giorno 30 Luglio u.s. con perfetto tempismo l’Assessore al LL.PP. Giuseppe Basso risponde alla nostra interrogazione, ringraziamo l’Assessore per il rispetto dei tempi, e pubblichiamo integralmente la sua risposta:
OGETTO: Parcheggio pubblico interrato in Piazza della Vittoria
interrogazione ai sensi dell’art. 25 del regolamento del Consiglio Comunale.
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue:
RISPOSTA 1)
Non è stata sottovalutata la possibilità che sotto Piazza Vittoria esistessero reperti archeologici, infatti il soggetto promotore, come da lei indicato, prima di proporre l’investimento all’Amministrazione ha effettuato la Valutazione del Rischio Archeologico, incaricando a tal scopo la dott.ssa Ada Grossi architetto e dottore di ricerca in diplomatica di Milano, la quale ha redatto apposita relazione “Valutazione del rischio archeologico” allegata al progetto preliminare e parte integrante dello stesso (documento 4.6).
La normativa allora e tuttora vigente (sezione terza del Capo II “Progettazione del D.P.R. 554/99) prevede che gli “aspetti riguardanti la topografia , la geologia, l’idrologia, il paesaggio l’ambiente e gli immobili di interesse storico artistico ed archeologico vengano esaminati e risolti in sede di progettazione definitiva attraverso lo studio di fattibilità ambientale di cui all’art. 29 del citato DPR 554/99, nonché attraverso i risultati di apposite indagini e studi specialistici.
Solo nel 2006 il Codice dei Contratti per i lavori i servizi e le forniture (D.Lgs. 163/2006 art. 95) ha stabilito la necessità della verifica preventiva dell’interesse archeologico in sede di progetto preliminare e l’eventuale successiva procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico in fase di progettazione preliminare definitiva ed esecutiva (D.Lgs. 163/2006 art. 96)-
L’amministrazione ha pertanto richiesto al concessionario di attivarsi prima della redazione del progetto definitivo per l’avvio delle procedure di verifica preventiva dell’interesse archeologico. Le spese di dette verifiche sono a carico del concessionario.
RISPOSTA 2)
Il Comune non aveva un interesse specifico ad effettuare i saggi di scavo sull’area a proprie spese quando gli stessi sarebbero stati un obbligo ed una spesa per il concessionario prima di redigere il progetto definitivo.
Comunque l’Amministrazione, anche se non avesse stipulato il contratto, avendo già approvato il progetto preliminare allegato alla proposta del Promotore, avrebbe dovuto rimborsare al Promotore le spese sostenute e già quantificate dallo stesso nella proposta nella misura di euro 129.114,22.
RISPOSTA 3)
Si precisa che in caso di impossibilità di utilizzare l’area per costruire il parcheggio le spese sostenute dal concessionario non saranno rimborsate nella misura di euro 387.340 ma il Comune di Treviso rimborserà al concessionario le spese sostenute e certificate nella misura del 50%.
La cifra di euro 387.340 è un limite massimo di rimborso che l’Amministrazione dovrebbe eventualmente corrispondere al Concessionario se la spesa complessiva superasse i 774.680,00 euro: per esempio a fronte una spesa sostenuta dal concessionario pari ad euro 1.000.000,00 il 50% sarebbe di 500.000,00 ma il Comune sarebbe obbligato solo per il tetto massimo sopra stabilito.
Allo stato attuale le spese sostenute sono quelle della progettazione preliminare e dei saggi che si stanno effettuando ben inferiori alle cifre sopra indicate.
Nella malaugurata ipotesi che l’area risultasse inutilizzabile il Comune di Treviso dovrebbe rimborsare le spese di progettazione sostenuta e le spese per i saggi nella misura del 50%.
RISPOSTA 4) E 5)
L’opera di realizzazione del Parcheggio interrato è stata individuata nel 5^ aggiornamento del programma urbano dei parcheggi del Comune di Treviso gennaio 2000, nell’elenco dei parcheggi pertinenziali ex titolo 3^ art. 9 comma 5 della legge 24 marzo 1989 122, con una capacità di 300 posti auto.
Nel 2001 il PRG in vigore e il PRG in adozione prevedevano la destinazione d’uso a parcheggio per l’area di Piazza della Vittoria.
Sia all’epoca che attualmente l’area della piazza è per gran parte utilizzata come parcheggio la realizzazione dell’opera permetterà un miglior utilizzo della piazza.
Si prevede infatti un recupero dell’area attualmente adibita a parcheggio pubblico e della piazza con parte dell’area a verde e parte lastricata in trachite e porfido. Il Monumento verrà riposizionato nella Piazza.
L’intervento è stato proposto propri in funzione di valorizzare una piazza storica di Treviso e garantire una migliore fruibilità dell’area da parte dei cittadini.
Distinti saluti.
L’Assessore ai Lavori Pubblici
Giuseppe Basso
"Pork" Vittoria.

Viene verificata la congruità del piano economico finanziario con provvedimento n.1650 del 1 ottobre 2007 con comunicazione aggiudicazione definitiva in data 4-10-2007.