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Ombralonga

Il 24
Settembre 2008 il Consiglio Comunale di Treviso ha bocciato una mozione
presentata da tutta l’opposizione unità che chiedeva la sospensione
immediata della manifestazione Ombralonga. Le ricadute sociali di queste
manifestazione sono note e sono state dibattute ampiamente durante gli
ultimi anni, credo sia inutile continuare a soffermarsi su queste
tematiche, ciò che invece mi sfugge è il senso di questa
manifestazione.

Questa è al
domanda che ho posto alla giunta nell’ultimo Consiglio Comunale (VIDEO), infatti se la manifestazione ha
come scopo la valorizzazione del vino, bevanda così preziosa per
l’economia del nostro territorio, direi che il fallimento è totale, non
vi è infatti nessun collegamento tra i produttori e la manifestazione,
non vi è la presenza di nessun tecnico, il vino è di scarsissima
qualità.

Se invece come
penso la manifestazione intendeva valorizzare l’osteria come luogo di
socialità e convivilità, recuperandone anche il valore storico nel
nostro territorio, direi che il fallimento anche in questo caso è
palese, l’ombralonga infatti è divenuta una manifestazione di piazza e
non è assolutamente valorizzata l’osteria e tutta la sua parte
gastronomica.

L’unico
obiettivo centrato è quello dello sballo e dell’ubriacarsi in fretta, il
consigliere Atalmi ha sottolineato questo aspetto assieme ad altri
colleghi. (VIDEO).

La mia proposta è stata quella di sostituire l’ombralonga con
una manifestazione legata invece all’acqua, credo infatti che questo
prezioso elemento sia tema attualissimo e di sicuro interesse anche per
il futuro, Treviso inoltre è una città legata a questa risorsa sotto
ogni punto di vista e quindi il luogo ideale per una manifestazione di
questo genere. Il mio impegno sarà di collaborare con gli assessorati
competenti per favorire la realizzazione di questa idea, che sono sicuro
porterebbe anche notevoli vantaggi economici alla nostra
città.

Nel frattempo
pubblico la votazione per appello nominale della bocciatura della
mozione citata pocanzi.(VIDEO). Vorrei farvi notare la compattezza
della maggioranza nella bocciatura di questa mozione, e il piglio con il
quale il consigliere Piccoli (PDL) sostiene tale manifestazione,
battendo addirittura il pugno sul tavolo. Ricordo a chi lo avesse
dimenticato che il Consiliere Piccoli è anche il presidente della
commisione consiliare per la famiglia, i giovani e le attività sociali.
L’alcolismo e le dipendenza dovrebbero essere pane per i suoi denti,
invece……..

David
Borrelli

Progetto Nonni

Nel nostro programma elettorale avevamo inserito un progetto di Anita che riguardava l’impiego di volontari non più “giovanissimi” all’interno delle strutture per l’infanzia. Tale progetto è stato da me presentato all’assessore alle politiche sociali e per la famiglia e da lui accolto molto favorevolmente. A oggi tale progetto è nelle mani della coordinatrice di una delle strutture comunali per l’infanzie che ne sta valutando la realizzazione pratica.

Pubblico un sunto del progetto della bravissima Anita a cui vanno i miei complimenti.

David Borrelli

“… bisognerebbe creare nelle città e nelle strade luoghi di incontro riservati ai bambini fra di loro sino ai due anni, in compagnia delle loro madri (visto che a quell’età sono inseparabili)”Questo progetto a cui ho voluto dare il nome di “Argento Vivo” nasce proprio dall’incontro tra, l’idea di anziano e quindi la sua età matura, la sua esperienza e la voglia di essere uancora un attore attivo nella società in cui vive e la vivacità, l’energia caratteristica dei bambini portatori di vita.
“Argento Vivo” vuole essere per tanto la realizzazione a livello di comunità allargata, di ciò che già avviene nella realtà familiare da sempre, ovvero, l’aiuto ed il sostegno da parte dei nonni nell’accudimento dei nipoti.

 

Quindi attraverso questa proposta si vuole:

  • rispondere alle numerose esigenze delle famiglie che non sempre hanno la possibilità di delegare ai propri parenti o potersi permettere di pagare una baby sitter per i propri figli;
  • vedere la figura dei nonni come supporto attivo nella crescita della nuove generazioni.

Partendo da questa centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.
Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un’adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo nell’accudimento dei bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie.
Inoltre, già da alcuni anni, proprio per far fronte alla mancanza di risorse, gli anziani vengono impiegati nelle più svariate mansioni, riconoscendo così, non solo una risorsa attiva per l’intera comunità ma anche depositaria di un patrimonio culturale. Si pensi ad esempio al così detto “nonno vigile” che staziona davanti alle scuole, non credo sia visto dalle famiglie solo come un sorvegliante, infatti, con il tempo è divenuto una figura di riferimento e un aiuto concreto.
In generale la figura del nonno ha sempre rappresentato un’immagine rassicurante per i bambini e da sempre (se possibile e se l’armonia lo permette) le famiglie affidano con sicurezza i propri figli, proprio alle figure dei nonni.
Questo spazio sarà:
un appoggio per i genitori lavoratori (non sempre le attuali strutture, sia per tariffe che per orari risultano essere adeguate alle reali esigenze lavorative e familiari),
ma anche un luogo di socialità, di aggregazione, di confronto per gli accompagnatori (incontri formativi, supporto familiare);

Dr.ssa Anita Avoncelli
Grillitreviso

Quando l'amministrazione funziona!

 

Qualche giorno fa un cittadino mi segnala una situazione di disagio: una signora sola con tre figli, il più piccolo di soli 2 anni, gli altri poco più grandi, un lavoro part time con uno stipendio di 500 euro e un affitto di 400 (che ovviamente non riesce a pagare da mesi). Il bimbo più piccolo non può frequentare l’asilo per mancanza di posti e la madre di conseguenza non può lavorare più delle ore che già lavora. Il piccolo viene accudito dai vicini a turno che aiutano la donna in questa difficile situazione.

La storia ha dell’incredibile, perciò contatto l’assessorato di competenza, spiego la situazione, fornisco nomi e numeri di telefono degli interessati e chiedo al comune di attivarsi.

Il giorno dopo i servizi sociali sono attivi, viene esaminato il caso e si capisce che la donna in questione ha pieno diritto ad un servizio assistenziale, in meno di 24 ore il bambino viene accettato in una struttura “convenzionata” con il Comune, il quale si fa carico degli interi costi della retta.

Spesso da queste pagine ho sottolineato inefficienze e mala-politica, ma quando le cose funzionano è giusto dirlo con la stessa solerzia e trasparenza.

Voglio complimentarmi con l’assessore e con i dirigenti dei vari uffici comunali per la velocità e la sensibilità dimostrata, questo è il tipo di politica che a me personalmente piace.

David Borrelli