INQUINAMENTO ATMOSFERICO 1
Il blocco del traffico messo in atto domenica scorsa ha portato ancora una volta all’attenzione della popolazione il problema dell’inquinamento dell’aria, il quale viene affrontato troppo spesso in modo scorretto e superficiale. Lasciando perdere le ovvie polemiche sulla scarsa partecipazione dei comuni e sull’inutilità di una simile giornata sul piano pratico, sarebbe bene sapere che a causare questo tipo di inquinamento sono in egual misura tre fattori principali:
-smog prodotto dai gas di scarico
-emissioni prodotte dalle abitazioni
-emissioni prodotte dalle grandi industrie
La pianura Padana è un territorio fertile per la proliferazione dell’inquinamento proprio per la massiccia presenza di questi tre fattori: è densamente abitata, molto trafficata e vi sono stabilimenti industriali di varie dimensioni sparsi per tutto il territorio. Inoltre bisogna aggiungere il fatto che per la sua conformazione geologica (chiusa a Nord e a Est dalle alpi, a Ovest e Sud-Ovest dagli Appennini) la valpadana ha una scarso riciclo dell’aria con un conseguente accumulo d’inquinamento che la porta ad essere una delle aree con qualità dell’aria più bassa di tutta Europa.
Cambiare la situazione è fondamentale ma non così facile; per farlo è necessario affrontare un processo che richiede molto tempo e un’evoluzione nel modo di pensare delle persone. Cominciamo a vedere quali primi passi si potrebbero fare in direzione della tanto auspicata trasformazione partendo dal primo punto; analizzeremo in seguito come affrontare le altre due cause principali dell’inquinamento atmosferico.
1 Inquinamento provocato dalle emissioni dei mezzi di trasporto: ridurre il numero di macchine in circolazione non è facile, soprattutto in un paese in cui c’è più di un’auto ogni 2 abitanti. Per far si che questo avvenga è necessaria una riorganizzazione, quando non un totale ripensamento, del trasporto pubblico e della viabilità. Chi vive nei pressi dei centri principali o nei comuni limitrofi dovrebbe essere servito da un servizio di autobus (quando non di tram elettrici) rapido e frequente, in modo da essere invogliato a rinunciare all’uso dell’automobile evitando così la difficoltà nel trovare parcheggio e togliendo una macchina che andrebbe ad aggiungersi alle molte che creano il traffico cittadino. Il ragionamento è semplice, più persone si muovono con lo stesso mezzo e meno mezzi ci saranno in circolazione, con conseguente riduzione del traffico e di emissioni inquinanti. Se a tutto questo si aggiunge la conversione dei mezzi pubblici in mezzi a GPL o metano com’è successo per la maggior parte degli autobus del comune di Treviso, grazie alla proposta del nostro consigliere, nonchè candidato alla Presidenza della Regione, David Borrelli, allora si potrebbe iniziare a produrre risultati importanti.
Un’alra proposta interessante riguarda i parcheggi scambiatori, ovvero quei parcheggi che, posti al di fuori dei centri principali, permettono a chi viene da lontano di lasciare l’automobile e completare il percorso con mezzi alternativi quali l’autobus o la bicicletta, magari grazie ad un servizio di bike sharing.
A Treviso il sistema dei parchegi scambiatori è stato tentato ma sono stati commessi numerosi errori, come la decisione di costruirli a poche centinaia di metri dal centro città, con conseguente propensione degli automobilisti per i parcheggi presenti all’interno delle mura. Inoltre il collegamento tramite autobus è carente perchè tra questi park e il centro storico sarebbe necessario un sistema di bus-navetta rapido e con una corsa ogni 5-10 minuti.
Infine la viabilità ciclabile. Negli anni passati non si è voluto investire su questo tipo di viabilità e ora ci troviamo a pagarne le conseguenze. È ora che ogni regione, e in particolare la regione Veneto, decida di affrontare di petto il problema dando via alla costituzione di un bici-plan regionale che permetta di studiare itinerari urbani ed extra-urbani che si integrino al già presente sistema di viabilità permettendo anche l’interscambio modale bici-auto (con i già citati parcheggi scambiatori) e bici-treno.
Regionali: ci siamo!
La raccolta firme per la presentazione del MoVimento alle prossime elezioni regionali sta giungendo al termine dopo due mesi di banchetti, contatto con le persone e informazione. Chi è venuto a firmare nei nostri gazebo si è potuto interfacciare con una realtà che molto spesso si è rivelata nuova e che speriamo abbia potuto mostrare una via alternativa a quella presentata dai media ufficiali. Il contatto con le persone è diventato ormai una novità nel mondo politico italiano e il fatto che ci fosse dello stupore ma anche una certa soddisfazione nel vedere David Borrelli, il nostro candidato Presidente, in prima persona in piazza a raccogliere firme ne è la prova.
In questi giorni abbiamo respirato una volta di più l’amarezza dei cittadini, la rabbia nel vedere il nostro paese trascinato sempre più in basso da una classe politica occupata a soddisfare solo i propri interessi e abbiamo sentito il loro affetto per qualcuno che, forse, si impegnava un po’ anche per loro. Il freddo che ci ha accompagnato ha reso l’impresa più impegnativa, ma giunti a questo punto possiamo lasciarci riscaldare dal risultato: ne è valsa la pena!
Manca ormai solo la provincia di Belluno all’appello, ma la presenza di Beppe Grillo nel doppio appuntamento di questa sera in centro città e alla birreria Pedavena (per informazioni: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/), garantirà sicuramente le ultime firme necessarie. I giorni che ci separano dal 26 febbraio saranno dedicati interamente alle pratiche burocratiche che, come ben sappiamo, in Italia necessitano di tempi particolarmente lunghi.
La campagna elettorale comincia ad entrare nel vivo e sentire le cifre a disposizione di Zaia o di Bortolussi, i due candidati principali, ci fa sentire un po’ come Davide contro Golia perchè non abbiamo a disposizione somme ingenti, ma abbiamo la rete e abbiamo la nostra voce.
Il MoVimento è in Piazza!
Stiamo ancora raccogliendo le firme per presentare il MoVimento Veneto a 5 Stelle alle prossime regionali, ci serve il vostro aiuto!!!
David Borrelli, il nostro candidato presidente, sarà finalmente ospite venerdì sera su Antenna 3 per parlare e confrontarsi con gli altri candidati su temi cari alla nostra regione, a partire dal nucleare visto che, all’ultima conferenza delle regioni, il Veneto si è dichiarato a favore.
Lunedì 08/02 all’auditorium delle Stefanini si svolgerà una serata musicale in cui quattro maestri di indiscussa bravura faranno un po’ di “informazione musicale” attraveso la composizione, l’esecuzione e l’improvvisazione.
TREVISO
Sabato 06/02/2010 Porta San Tomaso (lato esterno – PUT) dalle 9.00 alle 13.00
Sabato 06/02/2010 Piazza Carducci dalle 10.00 alle 18.00
Domenica 07/02/2010 Piazza Carducci (di fianco alla Loggia dei Cavalieri) dalle 10.00 alle 18.00
Da martedì 09/02/2010 a venerdì 12/02/2010 Piazza Aldo Moro (di fronte a piazza dei Signori) dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 13/02/2010 Area IperLando Preganziol dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 13/02/2010 Area Parco Commerciale Panorama Villorba dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 13/02/2010 Piazza Carducci (di fianco alla Loggia dei Cavalieri) dalle 10.00 alle 18.00
Domenica 14/02/2010 Piazza Carducci (di fianco alla Loggia dei Cavalieri) dalle 10.00 alle 18.00
PREGANZIOL
Sabato 06/02/2010 a Preganziol presso l’ingresso del supermercato IperLando dalle 8.30 alle 19.00
GIAVERA
Sabato 06/02/2010 a Giavera del Montello presso il mercato locale dalle 9.30 alle 12.30
CASTELFRANCO VENETO (TV)
Domenica 07/02/ 2010 P.zza Giorgione Castelfranco Veneto (TV) orario 10.30/19.00
CONEGLIANO (TV)
Domenica 07/02/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Conegliano (TV) – Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Domenica 14/02/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Conegliano (TV) – Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Il MoVimento è alle prese con la sua prima sfida: riuscire a presentare liste civiche indipendenti alle elezioni regionali in cinque regioni, tra le quali il VENETO.
Per presentare queste liste sono necessarie decine di migliaia di firme autentiche, un’impresa possibile ma difficile anche per molti partiti. E’ dunque necessaria una grande mobilitazione per permettere la partecipazione elettorale di liste di cittadini incensurati e senza tessere di partito.
La firma è gratuita, privata e non vincola il voto; anche chi non voterà il MoVimento può firmare, è un atto di democrazia. Per questo motivo ti chiediamo di recarti ai banchetti o negli uffici comunali preposti e dare la tua firma. In più ti chiediamo di spargere la voce e portare altre persone a firmare.
Può firmare qualsiasi cittadino residente nel territorio della regione; è necessario avere con sé un documento valido.
Ricorda che i ragazzi del MoVimento sono in piazza a raccogliere firme ogni giorno!
Puoi trovare i banchetti organizzati in VENETO a questo indirizzo:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/veneto/calendario-banchetti-racolta-firme.html
ADUNATA CITTADINI CON L’ELMETTO!!
Il Movimento Veneto a 5 Stelle, il cui candidato governatore è David Borrelli, sta raccogliendo firme nei banchetti di varie piazze della regione per la presentazione della lista alle regionali.
Ecco il calendario per la provincia di Treviso per i prossimi due week end:
Treviso:
Sabato 23/01/2010 Piazza Battistero (inizio Calmaggiore) orario 10.00/18.00
Domenica 24/01/2010 Piazza Aldo Moro (di fronte a Piazza dei Signori) orario 10.00/18.00
Sabato 30/01/2010 Piazza San Vito orario 10.00/18.00
Domenica 31/01/2010 Piazza Carducci orario 10.00/18.00
Castelfranco Veneto (TV):
Domenica 31/01/2010 Piazza Giorgione 10.30/19.00
Domenica 7/02/ 2010 Piazza Giorgione 10.30/19.00
Conegliano (TV):
Domenica 24/01/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Domenica 31/01/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Domenica 07/02/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Domenica 14/02/2010 Via Carducci (Viale della stazione) Ingresso Corte delle Rose orario 9.00/18.00
Firmate firmate firmate firmate!!!! E’ ora di concedervi una vera alternativa!!!!
E non ci sono solo i banchetti….
Il 21 Gennaio David Borrelli sarà ospite della trasmissione Annozero di Michele Santoro in onda su Rai 2. Tema della puntata: il rapporto fra politica e giustizia…risate (amarognole) assicurate!!
Martedì 26: Gherardo Colombo ospite all’Hotel BHR di Quinto di Treviso (Via Postumia Castellana – inizio ore 20:45, ingresso gratuito). Il noto magistrato, che vanta nel suo curriculum la partecipazione al pool “Mani Pulite”, oltre ad un’infinità di inchieste celebri, dialogherà con il pubblico di legalità tramite la moderazione di Rosanna Sapori.
A presto per nuovissimi aggiornamenti su banchetti, eventi & news.
Carceri e carcerati

In tutto il triveneto esiste un solo carcere minorile maschile, quello di Treviso. Di tutte le strutture carcerarie per minori presenti in Italia, quella di Treviso è l’unica inserita all’interno di un carcere per adulti. La prigione dovrebbe ospitare 14/15 ragazzi, ma i detenuti arrivano spesso ad essere 25.
Non ci sono aule per lo studio, le lezioni avvengono in una cella, in un’altra cella sono presenti 5 computer per le lezioni di informatica. La stanza per le attività quotidiane è contemporaneamente la stanza dove direttore e personale devono pranzare e cenare. La saletta della mensa per i detenuti viene adibita a sala operativa. Il bagno per le operatrici è all’interno dell’ufficio della psicologa dell’istituto, la signora che esegue le pulizie è costretta a cambiarsi nel bagno degli uomini perché non c’è uno spogliatoio per il personale. Gli uffici sono ex celle, la sala per il ricevimento dei parenti, una saletta di pochissimi metri quadri, funge anche da sala per incontrare gli avvocati e da deposito del reparto ragioneria.
Le celle sono insufficienti, i ragazzi dividono in due una cella che dovrebbe contenere uno solo di loro, non è possibile ottenere un isolamento, non quello disciplinare, ma nemmeno quello sanitario. Le docce sono in comune, con tutto quello che questo comporta per il rischio di violenza.
Gli operatori sono costretti a fare miracoli per evitare che ragazzi giovani, quattordicenni o quindicenni si trovino a dover dividere le celle con ragazzi più grandi, magari diciannovenni (il carcere può contenere ragazzi dai 14 ai 21 anni), pensate dal punto di vista educativo cosa vuol dire per un ragazzo di quell’età condividere gli spazi vitali con un ragazzo più grande, chi secondo voi emulerà? Quale riferimento prenderà ad esempio il giovane? Una situazione di questo genere rischia di invalidare un intero percorso formativo e di recupero che vede impegnati diversi operatori.
Il carcere dovrebbe avere 36 persone in servizio, altre sei dovrebbe essere dislocate al centro di prima accoglienza, a Treviso gli operatori totali delle due strutture sono 29. Non esiste una guardia di sesso femminile, quindi non è possibile eseguire perquisizioni su visitatrici donne. Gli operatori che lavorano in questa struttura per diverse ore al giorno e con tanta dedizione non hanno la possibilità di farsi nemmeno un caffè.
Non esiste una sezione femminile, quindi le ragazzine che vengono arrestate devono essere trasferite, spesso a Milano o Torino, il mezzo acquistato per il trasporto dei ragazzi ha percorso in circa un anno e mezzo, 75.000 KM.
E’ necessario trovare un’altra struttura per poter ospitare i detenuti ma soprattutto gli operatori, e non dovrà essere una struttura molto distante da quella attuale, troppo importante infatti la rete che si è tessuta in tutti questi anni tra la struttura carceraria e il mondo delle associazioni e del volontariato locale, e molte le famiglie dei lavoratori impiegati all’interno del carcere che dovrebbero stravolgere la loro vita in caso di trasferimento in luogo lontano da quello odierno.
David Borrelli
I PARTITI TREMANO!
Il 30 Settembre 2009 la coalizione Lega-PDL boccia la possibilità che i cittadini di Treviso presentino in Consiglio Comunale delle proposte. La raccolta firme e la presentazione di una richiesta ai propri amministratori dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini.
Ogni forma di democrazia diretta spaventa i partiti, loro sono abituati a decidere per la nostra vita in piena autonomia e senza la nostra interferenza. I politici sono nostri dipendenti. I cittadini sono i datori di lavoro, eppure non possono decidere, non vengono ascoltati. Associazioni, comitati, gruppi di protesta, sono tutti dei fastidi per chi governa.
A Roma bastano 5000 firme per portare una richiesta in Consiglio Comunale, a Vicenza 500. Treviso ha 80.000 abitanti, in proporzione ne dovrebbero bastare 300/400, invece si propone che le firme siano oltre 2000. Bocciare la proposta potrebbe essere sconveniente quindi si tenta di modificarla per renderla inefficace.
I partiti politici hanno le ore contate, sono strutture auto-referenziate sorde e cieche verso i bisogni dei cittadini. Il conto arriverà, pagheranno il prezzo di questa indifferenza, forse non domani, forse non quest’anno, ma il loro destino è segnato. I cittadini si stanno organizzando, nascono movimenti, gruppi spontanei. La gente comincia ad informarsi, sempre meno televisione e giornali e sempre più internet.
Le notizie corrono, si leggono nei blog, arrivano via mail, si cercano nei social forum. I politici attuali puntano ancora sulla carta stampata, l’intervista al telegiornale della sera. Non hanno capito nulla, vivono in un mondo tutto loro, fatto di copertine patinate, interviste, sorrisi. Non si sono accorti che gli italiani il sorriso non ce l’hanno più, non si sono accorti che il vaso è troppo pieno, sono troppo abituati a stare solo tra loro, a vedere il mondo tutti dalla stessa finestra. Tra non molto, un cittadino come me, un piccolo consigliere comunale, potrebbe presentare loro il conto finale.
David Borrelli
Ripartiamo!

Il Blog non è ancora del tutto completato, il lavoro di modifica e miglioramento è ancora in corso. Mi scuso con tutti i lettori, l’idea era quella di ripartire a sito completato, ma visto l’allungarsi dei tempi vedremo di adattarci.
La settimana scorsa il progetto di raccolta differenziata nelle scuole è ufficialmente partito. Come si nota la burocrazia di questo Paese è un problema serio. E’ stato necessario quasi un anno di lavoro per portare a termine un progetto gratuito, largamente condiviso e conveniente.
Se non ci fosse stata la volontà della Treviso Servizi, società del Comune di Treviso, e la firma del Sindaco il progetto si sarebbe abissato tra scartoffie, gare d’appalto, reticenze e piani economico-finanziari.
Ora però è realta, è stato inviato un depliant ad ogni scuola, il provveditorato ha dato l’ok finale e l’accordo tra Treviso Servizi e Centro Riciclo Vedelago è siglato.
C’è solo da attendere un anno, verificare come è andata e quanto si è risparmiato, verificare l’impatto sul territorio anche dal punto di vista ambientale, e capire se i ragazzi delle scuole hanno intuito l’importanza di questo passo. Se tutto andrà come speriamo il progetto, è probabile, verrà allargato anche in ambito extra comunale.
Direi che non vi è miglior maniera per ripartire con questo blog.
David Borrelli
WEB CAM in Consiglio Comunale

WebCam
Circa un mese fa ricevo una nota scritta a firma del Segretario Generale del Comune di Treviso che mi segnala come alcuni capogruppo consiliari si lamentano del fatto che il loro operato all’interno del Consiglio Comunale sia reso pubblico attraverso la rete internet. In particolare protestano sul fatto che non vi sia pubblicata l’intera registrazione della seduta, ma i singoli interventi estrappolati. A loro avviso, questa operazione, potrebbe confondere lo spettatore modificando il senso di ciò che essi dicono. La questione, a mio avviso, è decisamente esilerante, io infatti sono
fermamente convinto che questo sistema politico si regga soprattutto grazie ad una informazione deviata che certi “trucchetti” li applica quotidianamente. Non è difficile infatti, sia nei giornali che in televisione, leggere o ascoltare spezzoni di interviste o dichiarazioni, che estrappolate dal loro contesto iniziale cambiano completamente il
loro significato iniziale. Spessissimo io stesso sono stato vittima di questi scherzi, ma ho sempre creduto che la verità si possa dimostrare solo attraverso i fatti, ho quindi continuato a lavorare normalmente lasciando che le notizie seguissero il proprio corso. Io ad esempio non avrei nessun problema ad autorizzare la messa on-line di qualsiasi mia
dichiarazione o intervento pubblico, non ho nulla da nascondere o nulla da dover giustificare, nè tantomeno nessuna posizione o intervento che io non possa tranquillamente motivare. Sia chiaro che posso aver commesso degli errori, ma questo è, fortunatamente, umano, e io sono felice di appartenere a questa categoria di esseri viventi, ma
sottolineo il fatto che gli interventi publicati in questo blog sono sempre stati pubblicati integralmente, è vero che non vi è la registrazione completa dell’intera seduta consiliare, ma è altresì vero che le parole dei consiglieri sono state riportate senza alcun taglio o modifica. Indipendentemente da tutte queste motivazioni, ciò che più mi fa sorridere è che i consiglieri insorti evidentemente ignorano l’utilizzo di un blog. A differenza della carta stampata infatti,
l’utilizzo di uno strumento come questo, permette le repliche. Se qualche consigliere avesse avuto qualcosa da puntualizzare su qualche filmato o su qualche mia affermazione, avrebbe potuto tranquillamente scriverla in questo spazio. I blog servono a questo, a discutere, a confrontarsi, è un concetto estremamente democratico, che evidentemente sfugge proprio a chi dovrebbe essere garante della democrazia in questo Paese. Il rappresentante dell’Italia dei Valori per esemplificare, ha espresso le sue opinioni utilizzando questo spazio, abbiamo avuto un
dibattito civile e ogni lettore potrà farsi l’opinione che meglio crede, questo è internet, connessione diretta tra le persone, tra chi amministra e chi è amministrato. Comunque sia, se pensano di fermarmi con queste inezie, credetemi, si sbagliano, dalla prossima seduta infatti, grazie al lavoro dei ragazzi del gruppo di cui faccio parte, le sedute saranno pubblicate anche integralmente. Il tutto al fine di consentire un sonno più tranquillo a tutti i miei “colleghi” consiglieri.
David Borrelli
Centro storico

Un tema all’ordine del giorno dell’ultima
commissione urbanistica riguardava un piano di recupero in centro
storico, la questione è, in tutta onestà, non del tutto nuova, nel
recente passato infatti, affrontando la tematica del recupero degli ex
cinema in centro storico, i commissari si erano interrogati sulla
visione globale del centro storico della città trevigiana. Le riunioni
di commissione precedenti avevano avuto come comune denominatore la
volontà, espressa più o meno da tutti, di salvaguardare il centro
cittadino, trovando il giusto compromesso tra una scelta che vede il
Comune impegnato in un piano di pedonalizzazione del centro storico, e
una necessità dei residenti a cui andrebbe garantita la possibilità di
arrivare alle proprie abitazioni con l’autoveicolo. Certo la questione
non è semplice ma la commissione stava facendo del suo meglio per
arrivare ad una situazione accettabile. Al termine però dell’ultima
riunione, il consigliere Cianci, propone una soluzione che lascio a voi
valutare: Il consigliere dell’Italia dei Valori chiede che i palazzi del
centro storico abbiano al pian terreno i garage al posto dei negozi, il
proprietario di casa dovrebbe poter accedere ai loro appartamenti
costosissimi, e poter parcheggiare l’auto proprio come un normale
abitante di periferia, sollevando un bel basculante (elettronico
ovviamente) e sistemando la loro bella macchina tra le confortanti mura
di casa. Magari qualche passante, non avendo ormai di meglio da fare
aggiungo io, potrebbe anche dargli una mano a fare la manovra, magari
fermando il traffico per potergli consentire di raddrizzare il veicolo e
accedere perfettamente perpendicolare al suo garage. Ma sì, che grande
idea, basta con queste vetrine e con questi passeggi, una bella riga di
accessi carrai, e i negozi se proprio non possiamo farne a meno,
facciamoli sotterranei, sì, proprio come il Park Vittoria. Tutto risolto
quindi, il consigliere Cianci ha trovato la perfetta soluzione. Mai più
parcheggi sotterranei; sotto terra semmai, ci vadano i cittadini. PS: Se
Cianci un giorno dovesse diventare Sindaco, lo prometto, cambio
residenza! David Borrelli